29 Dicembre 2006

Camion contro un sottopasso ferroviario: sulla cisterna si apre uno squarcio

Camion contro un sottopasso ferroviario: sulla cisterna si apre uno squarcio. Treni nel caos

Mirano Sono circa 200 le persone che hanno passato la notte fuori casa a Mirano, nel Veneziano, per il rischio di esplosione causato dal gpl fuoriuscito da un`autobotte rimasta incastrata ieri pomeriggio in un sottopasso ferroviario nei pressi della frazione di Ballò. Oltre una cinquantina i vigili del fuoco al lavoro da metà pomeriggio di ieri per mettere in sicurezza l`autocisterna, carica di 23 mila litri di gpl, che si è incastrata nel tunnel, sotto la linea Venezia-Padova. In una zona dove da tempo i residenti lamentano il mancato rispetto del divieto di transito imposto ai mezzi pesanti.L`impatto con la volta del manufatto (alto 3 metri e 30 da terra) ha provocato uno squarcio nell`autobotte, con la conseguente uscita del gas. In via precauzionale è stato subito interrotto il traffico dei treni (forti i ritardi: Trenitalia ha istituito 12 pullman sostitutivi), è stata staccata l`energia elettrica, mentre 200 residenti sono stati fatti evacuare dalle case in un raggio di 300 metri. Sgomberato in fretta anche un ipermercato di hi-fi vicino al sottopasso: 20 dipendenti hanno dovuto lasciare il posto di lavoro e i proprietari del centro commerciale azzardano già di 30 mila euro di danni.Sul posto, con carabinieri e polizia, hanno operato una decina di squadre di pompieri giunti da Mestre, Treviso e Padova. Con acqua nebulizzata, i vigili hanno abbattuto il propano che usciva dal camion in forma gassosa. Il gpl è un gas altamente infiammabile e tende a infiltrarsi nei tombini e nelle condotte dei sottoservizi. Solo una volta chiuso lo squarcio apertosi sulla cisterna i pompieri hanno potuto iniziare il travaso del gpl allo stato liquido in un`altra autobotte.L`incidente non ha avuto conseguenze sulle persone: illeso anche l`autista del camion. Alcune delle famiglie evacuate hanno trovato ospitalità da parenti, per altre il Comune di Mirano ha messo a disposizione i locali di una scuola. In un raggio di alcune centinaia di metri dal luogo dell`incidente è stata interrotta anche l`energia elettrica, per evitare ogni possibile rischio di innesco di esplosione.Una dozzina i pullman sostitutivi messi in strada da Trenitalia per portare i passeggeri alle stazioni di Mestre e Padova. Per i passeggeri meno fortunati, però, il tragitto ha subito una deviazione considerevole, facendo passare i treni per Castelfranco: una manovra che ha scatenato le ire del Codacons, che ha invitato di utenti a chiedere il rimborso per il “danno esistenziale“ subito a causa del disagio.

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