Bocciato il ricorso di Meocci: i 15 milioni di multa vanno pagati
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fonte:
- L`Unità
I Ds: responsabili i cinque consiglieri Rai della Cdl che votarono “l`incompatibile“. E Petroni se ne vada
IL DANNO La Rai deve pagare la multa di 14 milioni di euro per l`incompatibilità di Meocci: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della tv pubblica riguardo alla sanzione imposta dall`Authority per le Telecomunicazioni e già confermata dal Tar del Lazio. Una sen- tenza prevedibile, data la palese incompatibilità della nomina di un direttore generale che dell`Agcom era stato membro fino a pochi mesi prima, violando così la legge dell`organo di garanzia. Il ministro delle Comunicazioni, Gentiloni, rispetta la sentenza ma non è sorpreso: “Come parlamentare di opposizione e presidente della commissione di Vigilanza avevo sempre immaginato che ci fosse una incompatibilità“. La Rai deve pagare all`Agcom 14,3 milioni di euro (lo 0,5% del fatturato dell`ultimo bilancio), più la multa a Meocci di 370mila euro (lo stipendio lordo percepito dall`ex Dg, al netto della retribuzione lorda da caposervizio Rai). Più 21mila euro di spese processuali. Furibondo il Codacons: chiede al governo di ritirare l`aumento del canone Rai. Da Viale Mazzini l`azienda se la cava così: “La multa era già stata considerata nel bilancio 2006“. Ma lo “scandalo annunciato diventa uno scandalo conclamato“, denuncia l`Usigrai, “la multa mette in crisi i conti della tv pubblica: il prezzo da pagare per la macroscopica ingerenza della politica dell`agosto 2005“. Da un convegno sulla Rai organizzato dai Ds parte un appello al ministro dell`Economia perché solleciti le dimissioni del consigliere Petroni: “L`azionista deve battere un colpo“, afferma Fabrizio Morri, capogruppo Ulivo in Vigilanza, “perché tutti“ i cinque consiglieri di centrodestra che hanno votato Meocci e sono accusati di abuso d`ufficio, “erano consapevoli che si stava nominando un Dg incompatibile“. Responsabilità maggiori per Petroni, secondo Cuillo, responsabile Ds per l`informazione, “perché in quanto indicato dall`azionista – il Tesoro – avrebbe dovuto tutelare la Rai“. Per il consigliere Curzi “non deve pagare la Rai, dobbiamo discuterne con l`azionista“. La notizia del ricorso rigettato è piombata sul Cda era riunito a Viale Mazzini. Preoccupati i consiglieri di centrodestra (anche per i dubbi sulla copertura assicurativa) sembra abbiano anche contestato al presidente, Claudio Petruccioli, l`aver preso contatti di sua iniziativa con il ministro Padoa Schioppa. Il Governo, infatti potrebbe rivalersi sui consiglieri, ma la questione è aggrovigliata. In mattinata il Cda ha chiuso i canali (fanstama) digitali RaiFutura e RaiDoc, con l`opposizione di Malgieri, An (un dirigente fu coinvolto in Vallettopoli). Il Cda ha poi nominato tutti i vicedirettori delle testate giornalistiche, ricollocando cinque dirigenti “panchinati“. Come Ennio Chiodi, senza incarico da anni: coordinerà le sedi estere di corrispondenza. Alberto Maccari è stato fermo per poco: da vice di Mimun al Tg1 ora lo affianca alla Tsp, ribattezzata Rai Parlamento. A Rai News 24 Roberto Reale: vice al Tg3, si vide chiudere il programma sul Nord-Est. A Rai International Maurizio Bertucci, ex deputato di FI a disposizione dell`azienda, e Michele Mezza, (in attesa dalle Strategie tecnologiche). Reintegrato alla struttura commerciale Luigi Ferrari.
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