20 Dicembre 2006

Dopo la chiusura dei bagni pubblici della stazione ferroviaria di Morolo

Dopo la chiusura dei bagni pubblici della stazione ferroviaria di Morolo, ad opera di Rfi (Gruppo Ferrovie dello Stato) con la muratura delle pareti, motivata da “problemi in prevalenza di natura economica“, il sindaco Massimo Silvestri, è andato su tutte le furie. Ieri mattina il primo cittadino di Morolo, ha inviato una lettera al Ministro Alessandro Bianchi, all`assessore regionale alla mobilità Fabio Ciani, ed a quello provinciale Roberto Di Ruscio, al Codacons e ad Adiconsum nella quale chiede di intervenire presso la dirigenza Rfi. In caso contrario è pronto ad intraprendere azioni legali e giudiziarie. «Ritengo indegno di una nazione civile precludere l`accesso ai servizi igienici di un luogo frequentato dal pubblico ed incomprensibile il fatto di aver messo in atto un simile proposito senza preavviso alcuno e, soprattutto senza aver prima adottato soluzioni alternative».
Per lo stesso motivo il sindaco di Castro dei Volsci, Tonino Borsa, dopo infiniti solleciti, è riuscito ad ottenere un incontro con i vertici di Rfi per la prima decade di gennaio. «Le Ferrovie – commenta Borsa – hanno murato l?ingresso dei bagni della Stazione, ma hanno lasciato accesa la luce e i rubinetti dell?acqua aperta. Chi pagherà questo spreco?»

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