15 Dicembre 2006

Dubbi sul clic digitale

FOTORED Galli (Codacons): “Non c`è il rullino, prevedo nuovi problemi“
Dubbi sul clic digitale

“Per noi è in qualche modo una vittoria“, commenta il vice segretario regionale del Codacons Fabio Galli. E spiega: “Da anni chiedevamo che la prima fotografia scattata dall`occhio elettronico facesse vedere l`auto proprio nell`atto di superare la linea bianca di arresto all`incrocio, e con il semaforo già rosso. Questo – aggiunge – era il problema-cardine, visto che con le precedenti modalità di uso dell`apparecchio l`auto, nella prima delle due foto, era già ben oltre la linea bianca, quindi rimaneva il dubbio che fosse passata con il giallo. E ciò provocava una valanga di ricorsi al giudice di pace“. Tutto bene allora? “No, e per due ragioni. La prima è che continuiamo a non avere notizie sulla scelta degli incroci. Vorremmo che la giunta spiegasse pubblicamente quanti incidenti sono stati rilevati in ogni singolo incrocio, per capire qual è la ratio con cui hanno deciso di presidiare un luogo e non un altro. Ci vuole – insiste Galli – più partecipazione al progetto sicurezza. Il secondo motivo di perplessità riguarda lo strumento: finora l`accertamento si basava su un rullino fotografico, quindi l`origine dell`immagine era inconfutabile. Oggi accediamo al mondo virtuale, visto che si parla di una tecnologia digitale senza il supporto della pellicola. E` vero – spiega il dirigente del Codacons – che nel sistema attuale, alla fine, le foto che inchiodano l`automobilista sono inserite in un cd, ma in qualche cassetto del comando dei vigili il negativo resta. E d`ora in poi, con il supporto elettronico, lo scatto può essere modificato da chiunque senza lasciare traccia“. Non ha fiducia nei vigili? “Anzi. Chiariamo una volta per tutte che il Codacons ha la massima stima della polizia municipale. Ma è una questione di buon senso: la gestione di uno strumento digitale così delicato non si può lasciare in mano a una società privata. E siccome – conclude Galli – questo modo di occuparsi di sicurezza ha provocato tante proteste, lasciando il dubbio che si voglia anche fare cassa, forse era il momento di studiare qualcosa di più vicino ai cittadini. A San Prospero, per esempio, hanno adottato un altro tipo di strumento, che fotografa correttamente e ha un rullino all`interno“.

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