14 Dicembre 2006

Incidente ferroviario ieri mattina alle 5,35 sulla linea del Brennero

ROMA Un disastro immane: binari divelti per 300 metri, vagoni accartocciati, lamiere contorte, rottami ammassati, un locomotore finito in un frutteto vicino alla strada ferrata. Così ai soccorritori si è presentata la scena dell`ennesimo incidente ferroviario, questa volta accaduto ieri mattina alle 5,35 sulla linea del Brennero a poche centinaia di metri dalla stazione di Borghetto sull`Adige, tra i paesi di Peri e Avio, al confine tra la provincia di Trento e quella di Verona. Nel violentissimo tamponamento tra due convogli merci uno dei quali era fermo a un semaforo rosso sono morti i macchinisti del treno investitore: Walter Mazzi, 51 anni, di Lugagnano di Sona (Verona), appassionato di ciclismo, e Giancarlo Maschi, 54 anni, di Colognola ai Colli (Verona), sposato e padre di una ragazza di 25 anni. I loro corpi sono stati recuperati poco dopo le 10,30. Il merci fermo al semaforo rosso è della Rail Traction Company, società privata che assicura i servizi ferroviari agli operatori logistici del trasporto merci. Quello che ha tamponato, e che è di Trenitalia, aveva completato il 1° dicembre scorso la manutenzione nelle officine di Milano e da allora non era stato segnalato alcun inconveniente. L`impatto tra i due convogli è stato talmente devastante che il locomotore di quello in movimento è letteralmente volato sopra il convoglio tamponato, trascinandosi dietro i vagoni che poi sono ricaduti schiacciando il locomotore stesso. I primi ad accorrere e a dare l`allarme sono stati due dipendenti di uno stabilimento che si trova proprio davanti al luogo dell`urto. Subito dopo sono arrivati carabinieri, polizia, vigili del fuoco, personale della protezione civile e vigili urbani che hanno cominciato a lavorare alla luce delle fotoelettriche. Ad un certo punto si è temuto un disastro ambientale perché da un vagone cisterna è uscita della resina speciale (fenolo fuso), ma poi si è accertato che la sostanza si solidifica al contatto con l`aria. Dopo avere rimosso il carico dei treni sparso nei campi, potenti autogru hanno sollevato i vagoni e liberato i binari. Le operazioni di ripristino della linea non si concluderanno prima di oggi pomeriggio. Per facilitare la macchina dei soccorsi la statale del Brennero è stata chiusa al traffico automobilistico. Bloccata anche la circolazione ferroviaria sulla linea Verona-Brennero: i convogli sono stati sostituiti con servizi bus. Disagi per i passeggeri nelle stazioni di Trento e Verona. La ferrovia e la statale rimarranno chiuse fino a domani. Tra le cause della tragedia inizialmente si è parlato di errore umano, ma successivamente è stato preso in considerazione anche un guasto tecnico. Le scatole nere dei due convogli sono state recuperate e da oggi cominceranno ad essere esaminate dai tecnici. E forse già da oggi si avranno le prime indicazioni sulla dinamica dell` incidente: lo ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che attende di ascoltare i funzionari ministeriali inviati sul posto. Lo stesso ministro ha nominato una commissione d`inchiesta che entro sessanta giorni dovrà far conoscere le cause del disastro. Commissioni d`inchiesta sono state istituite anche dalla magistratura e da Trenitalia. Disposta una perizia sulla Centrale di rilevazione di Verona cui afferiscono i dati relativi al funzionamento automatico dei segnali sulla tratta in cui è avvenuto il disastro. E oggi il vice ministro ai Trasporti, Cesare De Piccoli, riferirà sul tamponamento. Non lontano dal luogo dell`incidente (il terzo mortale dall`inizio dell`anno), il 22 gennaio dell`anno scorso alla stazione di Peri deragliò un treno regionale in servizio da Trento a Verona. Non vi furono né vittime né feriti, solo gravi danni alle linea elettrica. Tra le reazioni a quanto accaduto c`è anche quella dell`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, secondo cui il disastro in questione “è la dimostrazione che ogni aumento di tariffe ferroviarie è, allo stato, impensabile e inopportuno“, perché “se non migliora la qualità non potrà esserci alcun aumento delle tariffe“. Standard Ue “Europeizzare le ferrovie“ Standard armonizzati per tutti i treni che viaggiano nell`Ue in modo da facilitare la circolazione, ma anche per accrescerne i requisiti di sicurezza: risponde a questa esigenza un pacchetto di misure varato proprio ieri da Bruxelles per dare un ulteriore impulso allo sviluppo alla ferrovia in Europa, in particolare per il trasporto delle merci.

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