Si prospetta un Natale di ulteriori code ed attese per le migliaia di perugini
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fonte:
- Il Messaggero
Si prospetta un Natale di ulteriori code ed attese per le migliaia di perugini alle prese con il pagamento del saldo Ici. Sulla scadenza di fine anno incombe, infatti, l`agitazione dei lavoratori della Sorit, con una serie di scioperi che interesseranno le sedi provinciali fino al 20 dicembre. Un disagio in più sulla strada delle scadenze di fine anno, con le associazioni dei consumatori che raccomandano ai contribuenti di non accalcarsi negli uffici Sorit e postali negli ultimi giorni. La protesta è stata indetta da Fiba Cisl, Fisac Cgil e Uilca in seguito all`interruzione, da parte dei nuovi amministratori della Spa, del confronto nazionale, in corso da mesi, tra azienda e sindacati sul cui tavolo giacciono questioni come risanamento e rilancio della Sorit. “Ogni nostro tentativo di rendere pubblici gli indirizzi strategici di politica aziendale è stato vano – spiegano i sindacati – in particolare in merito a rilancio e risanamento della società, tutela del servizio pubblico di riscossione nella provincia, valorizzazione generale delle risorse umane e professionali“. Ma le tre sigle sindacali vanno anche oltre, parlando di “malcostume clientelare“ da cessare, per i danni economici e d`immagine, causati. Due questioni rispetto alle quali il sindacato lamenta la totale mancanza di confronto da parte dei nuovi vertici “che – rilevano le tre sigle – si sono limitati ad annunciare la chiusura, entro il 31 marzo 2007, dello sportello Sorit di Spoleto. Decisione seguita alla disdetta della convenzione per l`esazione da parte del Comune“. Una decisione, quella dell`amministrazione spoletina, conseguenza diretta delle mancanze e della progressiva perdita di efficienza della struttura. “Nonostante la professionalità del personale – rilevano i sindacati – tutto questo è diventato fonte di ripetuti disservizi che penalizzano, senza giustificazione, cittadini ed enti pubblici della provincia di Perugia“. E all`orizzonte, ci sono provvedimenti simili a quello di Spoleto in agguato nelle sedi di Assisi, Todi, Gualdo Tadino, Marsciano e Castiglione del Lago. Sedi le cui convenzioni con i rispettivi comuni sono più che mai a rischio. “Così come a rischio sono i 115 dipendenti della Sorit“. Da qui la serie di scioperi così articolati: oggi dalle 11 alle 13 (Gualdo Tadino, Gubbio, Castiglione del Lago ed Assisi); il 14 dalle 12 alle 13 (Foligno e Spoleto); il 15 dalle 11 alle 13 (Marsciano, Todi, Città di Castello); il 18 dalle 12 alle 13 (Perugia con presidi presso gli uffici finanziari e presso il consiglio provinciale); il 19, dalle 12 alle 14, sciopero generale del personale; il 20, dalle 7,45 alle 13, sciopero generale, con manifestazione dei lavoratori (alle 10) in centro storico a Perugia. Intanto, alla luce di tale agitazione, le associazioni di consumatori, pur non entrando nel merito delle questioni sindacali, invitano i contribuenti a non aspettare gli ultimi giorni per effettuare il versamento appellandosi alle Poste. “Ai sindacati chiediamo solo di dare più indicazioni possibili sugli orari degli scioperi – dice Carla Falcinelli del Codacons – mentre dalle Poste ci aspettiamo maggiore flessibilità specie negli ultimi giorni“. “Grazie all`impegno dei Caf professionali e sindacali – aggiunge Alessandro Petruzzi di Federconsumatori – errori ed omissioni nei bollettini sono diminuiti e gli stessi cittadini ricevono gli avvisi con largo anticipo. A loro chiediamo di usare anche gli sportelli degli uffici periferici. Alle Poste di dimostrare che il loro servizio è davvero a 360 gradi e vicino alla gente, organizzando ad esempio al meglio permessi e ferie del personale“. Dall`agenzia delle entrate, infine si ricorda che il pagamento dell`Ici può avvenire anche tramite modello F24 presentabile in banca e pagabile anche tramite gli sportelli on line.
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