12 Dicembre 2006

Sospesa la licenza al tassista picchiatore

Provvedimento del Comune, oggi decisione della Camera di commercio. Il gip: Alessandro Migliazza resti in carcere

Sospesa la licenza al tassista picchiatore
Stavamo litigando – ha detto al giudice – e anche lui m`ha colpito

“E` vero, gli ho sferrato quel pugno ma non ha tradimento. Stavamo litigando, anche lui mi ha colpito, io ho risposto, mi sono difeso…Poi sono scappato, ma non credevo di avergli fatto così male, l`ho saputo solo dai giornali che era gravissimo“. Resta in carcere Alessandro Migliazza, 39 anni, il tassista che, con un tremendo gancio al viso, ha ridotto in fin di vita un autonoleggiatore di 44 anni, Pasquale Leonardo. La sua autodifesa, fin troppo scontata, non ha convinto il Gip Sante Spinaci che ha ascoltato l`uomo ieri mattina, a Regina Coeli, per l`interrogatorio di garanzia. Dopo una breve riflessione, il magistrato ha accolto la richiesta del Pm Stefano Pesci e ha convalidato il fermo. Sulla decisione, secondo indiscrezioni, avrebbe pesato la pericolosità sociale dell`arrestato, sottolineata dal pm al momento dell`arresto, e le dodici denunce accumulate nel corso di undici anni di attività: pestaggi e aggressioni a colleghi, autonoleggiatori, passeggeri e a una troupe di “Matrix“ che stava facendo il suo lavoro. Il difensore, Raffaele Fasulo, ha annunciato un ricorso al tribunale della libertà. Ma sul capo dell`ex pugile si è abbattuta anche un`altra stangata: la Camera di commercio ha deciso di cancellare Migliazza dal ruolo dei conducenti di taxi. Un provvedimento, questo, che a detta di molti andava preso molto prima. “Nei confronti del signor Migliazza risultano emesse condanne considerate ostative all`iscrizione dall`articolo 17 della legge regionale 58/93“ si legge in un comunicato. La Camera di commercio, aggiunge la nota, dal novembre 2005 ha avviato un controllo sul ruolo dei conducenti di taxi e Ncc per un totale di 18 mila posizioni. Nel corso del 2006 sono stati acquisiti circa 9 mila casellari giudiziari tra i quali 96 con condanne considerate ostative. Immediatamente il VII dipartimento del comune ha chiesto la sospensione della licenza. Il Codacons, poche ore prima, aveva lanciato un ultimatum minacciando una denuncia. Ma nulla, in queste ore terribili, può alleviare il dolore dei parenti e degli amici di Pasquale Leonardo. L`uomo lotta tra la vita e la morte al reparto di terapia intensiva del San Giovanni ma le sue condizioni vengono definite disperate.

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