Sospesa la licenza del tassista Il gip convalida il suo arresto
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fonte:
- Libero
Per il tassista accusato di aver aggredito e gravemente ferito l`autista dell`auto a noleggio, ieri la brutta notizia era arrivata a metà mattina, quando il gip ha confermato l`arresto e Alessandro Migliazza ha saputo che dovrà restare in carcere. Un paio d`ore dopo, c`è stato anche il colpo di grazia: la Camera di Commercio ha avviato la procedura di cancellazione dal ruolo conducenti del tassista finito in manette. Il provvedimento è atteso per stamattina. Migliazza è accusato di aver colpito con un pugno un conducente di auto Ncc, Pasquale Leonardo, ricoverato in coma all`ospedale San Giovanni. All`aggressione, avvenuta la sera del 7 dicembre, era seguita la caccia all`uomo, rintracciato dai carabinieri sabato scorso. Ieri il gip Sante Spinaci, al termine dell`interrogatorio di garanzia svolto a Regina Coeli, ha convalidato il fermo dell`uomo e ha anche emesso un`ordinanza di custodia cautelare in carcere che per il momento toglie qualunque speranza al tassista. Il gip ha quindi sostanzialmente accolto l`istanza del pm Stefano Pesci, che si è occupato delle indagini. Anche se l`avvocato difensore, Raffaele Fasulo, ha già annunciato per presenterà un`istanza di scarcerazione. Nel corso dell`interrogatorio Migliazza non avrebbe negato di aver colpito l`uomo, ma si è difeso sostenendo di non avergli voluto creare dei danni, né di essersi reso conto della forza con cui gli avrebbe inferto il colpo. Lesioni gravissime e omissione di soccorso i reati che gli sono stati contestati. I fatti si sono svolti venerdì scorso di fronte all`hotel Hiberia, a due passi dal Quirinale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla base dello scontro, vi sarebbe stata una lite per “accaparrarsi“ un cliente diretto all`aeroporto di Fiumicino. Migliazza, 39 anni, ex pugile, avrebbe colpito, Leonardo, 44 anni, con un pugno al volto. Quindi il noleggiatore sarebbe caduto a terra, sbattendo la testa con violenza al marciapiede. Soccorso e ricoverato al San Giovanni, le condizioni del conducente Ncc sono apparse subito molto gravi. Il Codacons, intanto, aveva lanciato “un ultimatum al Comune di Roma in merito alla vicenda del tassista che ha ridotto in fin di vita un autonoleggiatore. Se non verrà ritirata la licenza al protagonista dell`ignobile vicenda“, chiedeva l`associazione in una nota, “denunceremo direttamente il Comune per questa grave omissione. L`amministrazione comunale, infatti, ha il preciso dovere di ritirare le licenze concesse quando vengono meno i presupposti per motivi di ordine pubblico o per prevenire eventuali reati“. Il Comune non ha perso tempo e in serata ha fatto sapere che “preso atto dell`avvio della procedura di cancellazione dal ruolo conducenti presso la Camera di Commercio di Roma del tassista arrestato per l`aggressione, il VII Dipartimento del Comune di Roma ha predisposto la sospensione della licenza“.
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