Rai: “Basta, la parola ai legali“
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fonte:
- Messaggero Veneto
Sospetti su una concorrente. Rai: “Basta, la parola ai legali“
Infuria nuovamente la battaglia. Striscia-Affari tuoi non ce la fanno proprio a convivere in serenità. Ogni santissima sera stanno lì a misurare lo share. E io ce l`ho più alto, no ce l`ho io, ma tu hai meno spettatori, insomma bambini che si rubacchiano la merendina. Scriviamo per dovere di cronaca, ma ci piacerebbe cestinare la notizia. Striscia ha beccato – secondo loro – una irregolarità. Nella puntata del 4 dicembre una concorrente leggeva dei numeri sulle mani. “Strano, no?“ si chiedono quelli del Tg di Canale 5. “Se poi aggiungiamo i dubbi del Codacons sui super-pacchi tenuti fermi sino alle battute finali ci sono più di mille giustificazioni“. “Ma quale imbroglio – replica seccata la signora chiamata in causa, Maria Elisa Pelafiocche – sulle mani avevo semplicemente i numeri di telefono di un amico appena conosciuto nel programma di Raiuno. Durante la trasmissione mi sono resa conto che i numeri si stavano via via cancellando, per questo mi guardavo le mani. C`è una disciplina ferrea ad Affari tuoi e sono rimasta stupita di questo polverone“. E così Rai ed Endemol Italia stanno valutando azioni legali contro gli attacchi di Striscia. “Loro non dimostrano un bel niente – ha detto il direttore di Endemol Pasquinelli – sono illazioni per gettare ombre sul game-show che spesso li batte. Guarda caso appena sentono il nostro fiato sul collo, corrono ai ripari sfoderando queste pagliacciate“. Intanto il Codacons indaga, commissionando una consulenza tecnica sulle possibilità statistiche relative alle uscite dei premi da 250 e da 500 mila euro nei pacchi finali della trasmissione. “Non vogliamo diffamare, spiegano, chiediamo, quello sì, il rispetto assoluto dei telespettatori alle leggi dello Stato“. Chi s`incavola di brutto è Flavio Insinna, il nuovo conduttore di Affari tuoi. “Sono una persona onesta e vengo da una famiglia onesta, non mi va essere infangato in questo modo. Se il programma non avesse successo, nessuno mai sprecherebbe tempo e fiato. Lavoro qui da mesi e se mi fossi accorto di un qualcosa di irregolare sarei stato il primo a intervenire. Al prossimo attacco li querelo“. Nessuno ci toglie dalla zucca il pensiero che queste bombe sganciate sui dubbi, servono solamente a trainare dentro la tv qualche spettatore in più. Ma, di solito, i curiosi vanno dritti sulla sponda bombardata.
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