Il caso “Striscia“, i Pacchi e la guerra infinita
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fonte:
- La Stampa
Striscia la notizia attacca Affari tuoi. L`accusa, nata dal Codacons, è di fare imbrogli
Ci risiamo. Come ai mitici tempi di Bonolis Striscia la notizia attacca Affari tuoi. L`accusa, nata dal Codacons, ma anche questa non è una novità, è di fare imbrogli, facendo restare fino alla fine i pacchi di maggior valore le settimane in cui la trasmissione ha bisogno di veder salire gli ascolti. La prova starebbe in una concorrente che, prima di dire quale pacco vuole aprire, sbircia nella mano sinistra come se là ci fosse il suggerimento giusto. Ma al posto di Bonolis, alla testa dei pacchi di Affari tuoi, oggi c`è Insinna e Insinna ha un altro carattere: non protesta via tv ma promette querele. “Non ci sto a 41 anni a sentire urlare da uno in tv: Insinna, Insinna. Sono una persona onesta e vengo da una famiglia onesta. La prossima volta li querelo. A casa mia sono tutti medici e avvocati: i medici mi stanno curando l`influenza, gli avvocati cureranno la mia immagine. Se mi fossi accorto che qualcosa andava storto sarei stato il primo a intervenire. L`unico trucco che c`è, è che ci divertiamo“. Questa appassionata arringa di autodifesa, il buon Insinna l`ha fatta l`altra mattina, alla presenza di Endemol-Italia, del direttore di Raiuno Del Noce, del responsabile del programma Raveggi e del notaio Pocaterra, in una conferenza stampa convocata dalla Rai nella notte di mercoledì, subito dopo che Ezio Greggio, su Striscia, aveva lanciato il suo attacco. Ovviamente tutti hanno rigettato le accuse forti della certificazione che ogni puntata ne fa il notaio. La giustificazione più divertente l`ha fornita uno degli autori di Affari tuoi, Pasquale Romano, detto “L`Infame“. “Se il gioco fosse truccato, se i nostri concorrenti fossero complici, se Insinna recitasse, sarebbero attori straordinari, avremmo messo insieme una compagnia da Oscar“. Il meccanismo è blindato, hanno spiegato, gli abbinamenti tra premi e pacchi avvengono in segretezza, il segreto è noto solo all`Infame, due guardie giurate passeggiano davanti alla stanza dove sono chiusi i risultati. Anche l`insinuazione fatta dal Codacons che il pacco con 500mila euro, quando c`è da far salire l`ascolto, resta in ballo fino all`ultimo, non vuol dire nulla: la statistica si misura a grandi numeri e il gioco del lotto insegna che un numero può pure non uscire per mesi. A questa alzata di scudi in difesa dei pacchi e dei pacchetti, il Codacons ha risposto dicendo che suo dovere è vigilare sui programmi in nome dei consumatori, che la perizia fatta da un suo esperto di statistica contraddice le affermazioni Rai, che loro non vogliono diffamare nessuno ma vorrebbero partecipare a un esperimento per verificare il funzionamento degli abbinamenti, che se la Endemol, in un processo già avviato contro il Codacons, chiede 350mila euro di danni, lei chiederà per via legale lo svolgimento di una perizia. Dietro tutta questa storia, che non è nata l`altra sera, c`è però un sospetto. Lo lancia l`Ippopotamo dei Pacchi in una lettera aperta al Gabibbo in cui racconta che l`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons ce l`ha con Affari tuoi per motivi personali. Nel 2003, infatti, Rienzi inviò alla Rai una lettera nella quale chiedeva il blocco immediato della trasmissione accusata di essere la copia di un suo progetto di gioco dal titolo Il mercante in fiera Ma questo è solo un sospetto. Restano i fatti. E i fatti sono un botta e risposta infinito tra le due parti. Con Striscia che accusa Del Noce di “eccesso di nervosismo“ e Mediaset che dà man forte a Ricci comunicando che dall`inizio di stagione Striscia ha vinto per 46 volte I pacchi. Mentre alla Endemol fanno notare che nell`ultima settimana, dal 28 al 5 dicembre, lo share è passato da 26,72% a 27,27% in continua crescita, il che potrebbe aver infastidito Ricci.
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