Apertura di domenica, ancora bufera
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fonte:
- Il Mattino
Negozi, gli autonomi contestano e chiedono per il prossimo anno solo otto deroghe
Oggi riunione presso l?assessorato al Commercio per stabilire il calendario delle aperture dei negozi in città nel nuovo anno. L?assessore Pietro Iadanza ha convocato per oggi pomeriggio alle 15,30 i rappresentanti dei commercianti Confcommercio e Confesercenti, e i rappresentanti dei consumatori. Separantamente incontrerà anche i commercianti autonomi. Questi non essendo riconosciuti ufficialmente come le altre due organizzazioni sindacali, vengono ascoltati singolarmente dall?assessore. «Come avevo già fatto nei giorni scorsi – dice l?assessore Pietro Iadanza – oggi incontro di nuovo i sindacati di categoria e i consumatori. Dopo questo secondo incontro relazionerò, nella prossima settimana in Giunta, e in quella sede si adotteranno i provvedimenti definitivi in tema di apertura e chiusura dei negozi». Pertanto nulla di deciso circa le aperture. Ma nonostante la mancanza di decisioni a livello di Comune i commercianti autonomi ribadiscono la loro protesta contro le aperture domenicali e in una nota annunciano che porteranno la loro protesta anche nelle trasmissioni televisive nazionali. «Apprediamo con grande stupore – affermano nella nota – la proposta delle associazioni dei consumatori di aumentare quanto più è possibile il numero delle aperture domenicali per l?anno 2007. Queste associazioni si sono sempre avvalse delle legge per la tutela dei loro interessi in questa associazione hanno avanzato richieste in violazione della stessa». I commercianti fanno riferimento a una circolare ministeriale del ministero dello sviluppo economico che prevede otto domeniche di apertura oltre a quelle previste nel mese di dicembre. E i commercianti autonomi chiedono appunto che le domeniche con apertura in deroga siano appunto otto, citando gli esempi di Venezia e Mestre e preannunciano una battaglia anche in tribunale: «Quello che chiediamo è semplicemente il rispetto della legalità e la difesa dei nostri diritti». Infine il Codacons con una nota dice di no all?apertura di nuovi centri commerciali.
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