7 Dicembre 2006

Le lezioni oggi saranno sospese a causa di uno sciopero indetto da Gilda, Snals e Cobas

Nelle sei elementari del Circolo San Girolamo, frequentate da quasi un migliaio di bambini, le lezioni oggi saranno sospese a causa di uno sciopero indetto da Gilda, Snals e Cobas. Una decisione presa dal direttore didattico reggente, Paolo Simionato, per l`impossibilità di calcolare l`effettiva adesione all`agitazione del personale, che viene però contestata da insegnanti e genitori, che difendono la prassi precedente, per cui le scuole non chiudevano, ma le famiglie venivano avvisate informalmente dalle maestre sull`eventuale partecipazione allo sciopero e si regolavano di conseguenza. Mamme e papà, in particolare, si dicono «furibondi». Tra i vari rappresentanti di classe è girato un appello da inviare a Simionato perché cambi procedura, mentre un gruppetto di genitori ha deciso comunque di presentarsi con i figli davanti alla San Girolamo, dove saranno concentrati gli insegnanti. «Il paradosso è che probabilmente tutte le maestre saranno a scuola, mentre noi dovremo tenerci i bambini a casa – accusa Francesca Da Cortà Fumei, una delle rappresentanti -. E per il 14 e 15 dicembre quando Cgil Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero alla prima ed ultima ora, il direttore ci ha già comunicato che sospenderà nuovamente le lezioni. Ma questa non può essere la regola: chiudere la scuola ad ogni annuncio di sciopero di qualsiasi sigla! Ne va della continuità didattica, crendo un mare di problemi anche alle famiglie che devono organizzarsi. Siamo disperati, a questo punto pretendiamo che se ne discuta ad un tavolo». Gli insegnanti, ufficialmente, non possono parlare, ma il macontento è diffuso. Molti puntano il dito sui limiti di una reggenza affidata a un dirigente responsabile di un`altra grande struttura di Mestre, e difendono la prassi precedente: «In tanti anni non è mai successo un disguido. Perché tanta rigidità?».
Simionato, da parte sua, conferma la sua scelta e cita la normativa del `95 che è molto chiara in materia di sciopero a scuola: «Io devo salvaguardare innanzitutto la sicurezza di un`utenza particolarmente fragile come sono i bambini. La norma prevede di far girare una circolare per raccogliere le adesioni volontarie allo sciopero del personale, a cui nessuno ha risposto; e di avvisare quindi le famiglie su come si comporterà la scuola, almeno cinque giorni prima dello sciopero. L`abitudine qui era di chiedere ai genitori di venire a vedere cosa accadeva il giorno stesso dello sciopero, ma questo non è corretto». Ed ecco la decisione di sospendere le lezioni. «Una decisione sofferta – tiene a precisare il direttore – legata anche alla particolare conformazione del circolo veneziano, dove non è facile spostare un bidello in cinque minuti». E che non è stata presa «in polemica con genitori e personale: l`adesione allo sciopero è libera e volontaria e non è certo mia intenzione interferire». Non la pensa così, però, il presidente del Codacons Veneto, Franco Conte, che ieri ha scritto a Simionato per chiedergli di rivedere la sua decisione paragonata alle “serrate“ padronali degli anni `50. «Non è condivisibile la scorciatoia: siccome ci possono essere problemi chiudo. I problemi vanno analizzati e vanno cercate le idonee soluzioni».

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