5 Dicembre 2006

La Wind Jet: «E` un disastro Noi penalizzati più degli altri»

La Wind Jet: «E` un disastro Noi penalizzati più degli altri»



Catania. E` una situazione paradossale. Stanno per essere ultimati i lavori della nuova aerostazione che sarà tra le più moderne d`Europa (il presidente della Sac, Stefano Ridolfo, sta chiudendo la transazione per la vertenza con l`impresa che ha i lavori in appalto) e intanto sul grande scalo catanese permane l`incubo della cenere come nel 2002.
Ieri, per l`undicesima giornata di fila, lo scalo ha chiuso dopo il tramonto. Riapre oggi alle 7,15. Penalizzati tutti, passeggeri, società di gestione dell`aeroporto, compagnie aeree. Con l`autostrada-trazzera Salerno-Reggio Calabria che sarebbe pronta solo nel 2011, e il «tappo» dello Stretto, è un disastro nei trasporti da e per la Sicilia.
Wind Jet, che ha Fontanarossa come base operativa, ha diramato questa nota: «La situazione determinatasi a causa dei fenomeni vulcanici continua a creare notevoli disagi. Ogni giorno, sin dal 24 novembre scorso, viene diramato un comunicato ufficiale da parte delle competenti autorità con cui si notifica la chiusura serale dell`aeroporto». Vengono quindi intraprese le attività di cancellazione dei voli, di riprotezione ove possibile dei passeggeri su altri voli, di dirottamento dei voli su Palermo, di avviamento e riavviamento dei passeggeri via bus tra Catania e Palermo».
«Tali irregolarità ? continua la nota ? si riflettono sulle operazioni del giorno dopo. Quando la mattina l`aeroporto di Catania viene riaperto, solo allora gli aerei che sono stati dirottati la sera prima a Palermo, possono atterrare a Catania per compiere il primo volo programmato. Ne consegue un ritardo di una-due ore che si ripercuote poi su tutti i voli della giornata. Pur essendo questa situazione comune a tutte le compagnie, Wind Jet che ha base operativa su Catania e quindi opera dall`aeroporto di Fontanarossa la maggior parte dei voli, ne subisce le conseguenze maggiori. I disagi sono moltissimi per l`utenza e per gli operatori, con relative enormi spese».
Da parte sua, il Codacons ha annunciato che «si costituirà parte civile contro i responsabili, se l`inchiesta della Procura di Catania accertasse che la chiusura non era indispensabile. Non c`è dubbio che l`impossibilità di usare lo scalo catanese ha prodotto notevoli danni a tutti gli utenti del traffico aereo, oltre che all`economia locale. E se la chiusura dovesse rivelarsi un eccesso di prudenza i responsabili dovranno risponderne anche economicamente. Domani è previsto un incontro tra il presidente nazionale del Codacons Francesco Tanasi e il presidente della Sac, Stefano Maria Ridolfo per discutere dei servizi e della sicurezza degli utenti aeroportuali».

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