2 Dicembre 2006

“I periti incaricati dalla Provincia e dalla Wafer lavorano nello stesso studio a Fano“

“Nessun contenzioso con via Gramsci Siamo convinti che l`Entenon fosse a conoscenza del pasticcioUn atto di garanzia anche nei loro confronti“

I comitati: “I periti incaricati dalla Provincia e dalla Wafer lavorano nello stesso studio a Fano“

Centrale, parte un esposto alla procura Manuela Albertini Pesaro – Esposto alla magistratura e segnalazione alla Corte dei Conti delle Marche per appurare se c`è stato un danno erariale. Lo hanno annunciato i rappresentanti del coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano che stanno portando avanti una dura battaglia contro la centrale a biomasse, e che ieri si sono riuniti in Provincia per fare il punto della situazione. Erano presenti fra gli altri Claudio Pierotti (coordinamento comitati di difesa), Adriano Mei (coordinamento comitati) e l`avvocato Corrado Canafoglia (presidente regionale Codacons). Si complica dunque la vicenda della centrale a biomasse di Schieppe di Orciano. “Abbiamo appurato che in sede di procedimento relativo all`inceneritore di Schieppe di Orciano – spiega l`avvocato Canafoglia – sono stati incaricati due diversi professionisti, il dottor Vitali e la dottoressa Bigelli, il primo dalla Provincia, la seconda dalla Wafer Zoo, dove praticamente gli interessi confliggenti di questi due soggetti, la Provincia da una parte che è il controllore, e la Wafer Zoo che è la controllata, sono evidenti“. Risulta infatti che Vitali e Bigelli lavorano nello stesso studio associato di Fano. “Noi sosteniamo che in questo caso – continua l`avvocato -, quanto meno, i due professionisti avrebbero dovuto manifestare la loro situazione di incompatibilità, in quanto lavorano nello stesso studio associato. E` normale che due professionisti di uno stesso ufficio possano fare il controllore e il controllato? Proprio per questo abbiamo deciso di segnalare il fatto con un esposto alla Procura della repubblica del tribunale di Pesaro e alla Corte dei conti delle Marche, per vedere se c`è stato un danno erariale. Tengo a sottolineare che l`iniziativa giudiziaria che verrà depositata, è a favore della Provincia, in quanto siamo convinti che l`ente non sapesse nulla di questa vicenda. Se fosse diversamente chiaramente gli organi preposti e in primis la Provincia, dovranno provvedere a sanare questa situazione“. Secondo i rappresenti dei comitati, la Provincia comunque ha le sui responsabilità riguardo all`impianto a biomasse. “Quella struttura, della centrale a biomasse ha ben poco, e secondo noi diventerà un inceneritore – ha esordito Claudio Pierotti -, siamo qui per denunciare le responsabilità della Provincia, che in questi anni ha portato in consiglio solo una delibera, ma poi non ha più alzato un dito. Oggi avrebbero dovuto essere presenti qui anche coloro che abbiamo contribuito a fare eleggere, che dovrebbero tutelare i nostri diritti, e invece dobbiamo combattere con le nostre armi“. Intanto i comitati hanno organizzato per martedì 19 dicembre un incontro nella sala parrocchiale Sant`Orso di Fano sul tema “Gli inceneritori fanno male alla salute“. Da parte sua Adriano Mei, ha ripercorso le tappe della “lotta“. “Possiamo dire che abbiamo vissuto tre fasi della vicenda dell`inceneritore di Schieppe – ha evidenziato – la prima quella della sorpresa, rabbia e indignazione quando Provincia e Regione hanno dato l`autorizzazione alla crostruzione di un mostro ecologico che produce inquinamento di tutti i tipi; la seconda quando abbiamo cominciato ad informarci per sapere cosa comportava un`installazione del genere e quindi abbiamo dato il via a tutta una serie di iniziative; la terza fase è quella della legalità“. In pratica è stata la questione della viabilità sollevata dal Comune di Orciano, a far “scoprire“ che i due professionisti – scelti da Provincia e Wafer Zoo – lavoravano nello stesso studio associato“.

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