Sforbiciata sul numero di stazioni e biglietterie,
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fonte:
- La Nazione
AUMENTO dei biglietti fino al 12%, sforbiciata sul numero di stazioni e biglietterie, utilizzo di un solo macchinista, completamento dell`Alta velocità entro il 2009, lotta gli sprechi. Arriva il nuovo piano industriale delle Ferrovie, che forse sarebbe più corretto definire di salvataggio, data la situazione disastrosa della società denunciata in Parlamento dai nuovi capi azienda: il presidente Innocenzo Cipolletta e l`amministratore delegato Mauro Moretti. Impresa e sindacati, dopo l`incontro fiume dell`altro giorno, torneranno a confrontarsi a fine mese, quando si capirà che cosa preveda esattamente la Finanziaria. Gli emendamenti al momento garantiscono 6-6,5 miliardi. “Un salto in avanti notevole ? riconosce Moretti durante un convegno della fondazione italianieuropei ? che non risolve però tutti i problemi“. Le linee guida del piano 2007-2011, che non prevedono esuberi di personale, sono comunque definite. BIGLIETTI più cari, dunque. L`entità del ritocco non è stata annunciata, ma di sicuro non riguarderà le tariffe dei treni pendolari, notturni e il trasporto regionale. Per gli Intercity gli aumenti oscilleranno probabilemente tra il 6 e il 12% e per gli Eurostar tra il 10 e il 12%, a seconda del tipo di tratta. Nel 2007, ha spiegato Moretti, “riusciremo a recuperare tra i 400 e i 450 milioni di euro: in due o tre anni riusciremo a raggiungere la parità nel settore passeggeri, mentre il settore dei trasporti locali dipenderà dai contributi degli enti presenti sul territorio“. L`INTENZIONE è quella di concentrarsi su tre punti: “Nuovi servizi nelle aree metropolitane del centro-nord, Intercity veloci e treni merci a lunga percorrenza. Su questi tre binari lavoreremo per concentrarci poi su logistica, merci ed entrare in città con servizi aggiuntivi“. Oltre alla leva tariffaria, sono previste ampie razionalizzazioni. “Vogliamo tagliare ? ha chiarito Moretti ? tutti gli sprechi, un taglio che equivale a 50 locomotori locali, e non è poco“. OLTRE ALLA RIDUZIONE dei locomotori, verranno chiuse anche alcune stazioni e biglietterie considerate poco produttive. Netto il piano di rientro per attività (rami di manutenzione) dati all`esterno. E sforbiciata sui servizi di vigilanza esterna: ci si riaffiderà alla Polfer. La riorganizzazione riguarderà poi il Cargo, in grave perdita: saranno eleminate alcune società per essere riportate entro la struttura merci. I treni saranno i guidati da un solo macchinista (anziché due), mentre dovrebbe essere archiviato il vecchio Vacma, il sistema automatico di sorveglianza contro cui si battono da tempo i sindacati. “Ribadiamo la disponibilità a qualsiasi trattativa sull`aumento della produttività ? ha assicurato il segretario nazionale della Fit-Cisl, Vito Tedesco ? purché vengano mantenuti i livelli occupazionali“. DURA la reazione dei consumatori. Il Codacons annuncia che ricorrerà al Tar “contro qualsiasi aumento delle tariffe“. E Confconsumatori: “Aumenti surrettizi sono già stati fatti sui treni a lunga percorrenza“.
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