Festa dell`extravergine Mezzane vuole oleoteca e centro analisi regionale
Una festa dell`olio extra vergine riuscita e fruttuosa quella celebrata a Mezzane in due week-end sotto il segno dell`ulivo. I risultati positivi, secondo il sindaco Antonio Domenico Sella, sono confermati da alcuni dati chiari emersi dalla festa. Primo fra tutti, la risposta positiva e interessata ottenuta, sia da parte politica che da quella dei produttori e delle loro categorie, alla proposta di creare a Mezzane una oleoteca comunale ed un centro di analisi sensoriale legati all`olio. Ma che possa servire per tutta la Regione. La sua realizzazione verrebbe incontro anche alla petizione popolare che la Coldiretti intende lanciare a sostegno dell`indicazione obbligatoria in etichetta dell`origine dell`olio di oliva vergine ed extravergine. In tal modo sarà possibile controllare la provenienza delle olive, assicurare la rintracciabilità del prodotto ottenuto ed evitare il rischio di possibili contraffazioni a danno del diritto dei cittadini-consumatori di effettuare scelte consapevoli. Sulla stessa linea si era espresso durante uno dei convegni della festa il giornalista Angelo Peretti quando, per una migliore valorizzazione dell`olio tipico, ha indicato il modello di denominazione francese del vino in cui si evidenzia la macrozona del prodotto e, accanto ad essa, la sottodenominazione comunale in maniera che il grande valorizzi il piccolo e il piccolo contribuisca a valorizzare ulteriormente il grande. Nessuna contrapposizione, quindi, tra la denominazione di origine protetta (due sono le dop nel veronese: quella del lago di Garda e quella della Valpolicella) e quella locale all`interno della dop. Come secondo aspetto positivo il sindaco indica il grande numero di persone che hanno visitato gli stand allestiti in cui le varie aziende locali (“Bio-Azzurra“ di Osvaldo Dal Fabbro, “Le coste“ di Federico Caloi, “Massimago“ di Lorenza Cracco, “Redoro“ di Mario Salvagno, “San Cassiano“ di Mirko Sella che assieme ad altri cinque giovani olivicoltori del luogo ha promosso il progetto “L`Olio secondo Veronelli“ e la Cooperativa agricola Val Mezzane) hanno messo in mostra e fatto degustare i propri prodotti realizzati con competenza e scrupolosa professionalità. “La crisi economica – hanno rilevato – frena gli acquisti: se l`anno scorso si vendevano più bottiglie da litro, quest`anno la richiesta degli acquirenti si è orientata di più su quelle da mezzo. Ma c`è grande interessamento, voglia di conoscere e di provare. E questo è molto positivo, almeno in un futuro che ci auguriamo prossimo“. “In fine – sottolinea il sindaco soddisfatto – dobbiamo ricordare la buona riuscita dei convegni da noi organizzati che hanno curato tutti gli aspetti legati all`ulivo: da quello della coltivazione, a quello economico-commerciale con l`intervento dell`Ispettorato per la repressione delle frodi commerciali e del Codacons, senza trascurare quello storico-culturale evidenziato anche dal console greco in Italia, dottoressa Giorgia Lambraki. L`ulivo, infatti, assieme alla vite e al grano fa il nostro territorio mediterraneo e la sua valorizzazione, come ha ben sottolineato il professor Claudio Giulivo dell`Università di Padova, concorre a tutelare il territorio stesso“.
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