Un premio alla memoria di Sasha lo zingaro-eroe morto nel rogo
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fonte:
- la Repubblica
Un premio alla memoria di Sasha lo zingaro-eroe morto nel rogo
Un premio alla memoria di Sasha Traikovic, lo sposo nomade sedicenne che sabato mattina all`alba è morto abbracciato alla moglie di 17 nel rogo del suo container al campo di via dei Gordiani, dopo aver messo in salvo la sua famiglia d`origine. Il Comune ha già deciso di dare un riconoscimento al ragazzo che dopo aver trascinato all`aperto i genitori, le due sorelle e una nipotina è tornato dentro un`ultima volta per salvare anche la giovanissima moglie, Lijuba Mikic. Un tentativo inutile perché le fiamme e il fumo hanno avvolto i due giovani sposi e non hanno lasciato loro scampo. Maurizio Calvi, segretario regionale dell`Udeur, ieri ha proposto la medaglia d`oro al valore civile per Sasha. “è un`ipotesi molto buona e condivisibile“ è il commento dell`assessore comunale alle Politiche sociali, Raffaela Milano, che oggi andrà a far visita alla famiglia di Sasha al campo di via di Gordiani. “Il conferimento della medaglia – precisa l`assessore – non spetta a noi, ma il Comune troverà certamente il modo per ricordare la figura e l`impegno di questo ragazzo che, come mi hanno raccontato gli operatori che lavorano nel campo e i volontari di Sant`Egidio, si dedicava costantemente agli altri“. Ai parenti di Sasha Traikovic il Comune ha offerto “la disponibilità di pagare i funerali e di fornire loro assistenza“ aggiunge la Milano. Ma la promessa è anche quella di fare luce sulle cause della tragedia e sui problemi legati alla sicurezza del campo. “I nostri uffici sono a disposizione della procura e della famiglia“ precisa l`assessore dopo alcune polemiche sollevate da più parti. “Il campo attrezzato e i sistemi di sicurezza antincendio furono collaudati nel 2003 – aggiunge Raffaela Milano – al momento della consegna del piccolo villaggio alla comunità, quando ogni singola famiglia firma un contratto di comodato d`uso gratuito con il Comune che l`impegna alla manutenzione del container e dei servizi“. Anche le lance da collegare alle prese d`acqua furono consegnate tre anni fa al campo. Il Codacons, per bocca del presidente Carlo Rienzi, addita invece “l`amministrazione comunale, che deve garantire la sicurezza anche dei campi nomadi, e il rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie al fine di evitare spiacevoli episodi che possono portare a conclusioni tragiche. Chiediamo alla Procura – conclude Rienzi – di verificare se il Comune abbia messo in atto tutte le misure atte a garantire la sicurezza dei container dove si è verificato il rogo, e accertare eventuali omissioni e relative responsabilità“.
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