Dati Istat 2005: il 30% giovani tra i 16 e i 29 anni
Dati Istat 2005: il 30% giovani tra i 16 e i 29 anni
ROMA. Quindici morti al giorno sulle strade italiane. E oltre 800 feriti. Si tratta soprattutto di giovani che perdono la vita durante il weekend: i giorni più neri sulle strade sono infatti venerdì, sabato e domenica. Ma c`è anche un dato positivo: in un anno le vittime sono diminuite del 4,7% il che significa 266 vite risparmiate. Il bilancio sugli incidenti stradali in Italia nel 2005 è dell`Istat, parla di 5.426 vittime in un anno e individua il mese più a rischio: luglio, con una media di 19 vittime al giorno. La media è di 617 incidenti stradali al giorno, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 860. Nel 2005, secondo i dati dell`Istat, gli incidenti sulle strade italiane sono stati 225.078, le vittime 5.426 ed i feriti 313.727. Il maggior numero di incidenti è avvenuto sulle strade urbane (76,6%), con il 44,5% di morti. Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli incidenti con il 10,7% dei morti. E tra le principali cause di incidenti (oltre il 50%), per l`Istat, ci sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata. Il venerdì e` il giorno con il maggior numero di incidenti (34.918, pari al 15,5% del totale); il sabato quello con più feriti (48.871, pari al 15,6%) e la domenica quello con più vittime (1.014, pari al 18,7%). L`orario più a rischio è tra le 17 e le 19, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino) è il periodo con il più alto tasso di mortalità (doppio rispetto al giorno). I giovani continuano ad essere i più colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230 feriti, se consideriamo, poi, la classe d`età 16-29, allora, si contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari al 35% del totale). Nel 2005 gli incidenti sono diminuiti dell`1,8%, le vittime degli scontri del 4,7% e i feriti del 2,7%. Rispetto al 2004, a diminuire sono stati sopratutto gli scontri mortali: 4.918 nel 2005 contro i 5.082 dell`anno precedente, con 266 vite risparmiate. Un trend positivo iniziato nel 2003 e da attribuire anche, secondo l`istituto di ricerca, all`entrata in vigore del decreto che ha introdotto la patente a punti. Ma, avverte l`Istat, “resta ancora lontano l`obiettivo fissato dall`Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010: per raggiungere questo risultato l`Italia non dovrebbe superare i 3.100 morti per incidenti stradali annui, ciò equivale ad una riduzione ogni anno di circa il 9%“. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi, chiede di “aumentare i controlli, soprattutto per l`importante funzione deterrente rappresentata dalla presenza delle forze dell`ordine sulle strade“.
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