24 Novembre 2006

Lettera all`assessore Modonesi: “Il Comune è del tutto latitante“

STREET BAR Il neonato comitato dei cittadini residenti in centro storico
Lettera all`assessore Modonesi: “Il Comune è del tutto latitante“

“Non si può più stare alla finestra“, gridano i membri del Comitato di Coordinamento dei residenti in centro storico. E` un appello metaforico, ma non solo: se da una parte c`è una precisa richiesta di tutela fatta alle autorità, dall`altra ci sono tante notti insonni, passate a guardare (o meglio ascoltare), loro malgrado, la strada sotto casa. Facciamo un passo indietro: poco più di un mese fa, un gruppo di cittadini residenti nel centro storico si era riunito per portare all`attenzione dell`amministrazione comunale un problema che va avanti da anni. Problama che, in sostanza, è legato alla presenza di vicini di casa un po` troppo… rumorosi: i cosiddetti street bar, i `locali di strada` che dalle sette di sera in poi si riempiono di ragazzi che ordinano un drink e si riversano in strada. Risultato, fiumi di gente che staziona sotto casa, chiacchiere e urla fino a notte fonda. Proprio sotto la finestra di casa. Ora, dopo una serie di incontri “infruttuosi“ con gli amministratori, i nostri insonni concittadini hanno deciso di costituire un comitato ed aderire al Codacons della Regione Emilia-Romagna. “Il nostro primo obiettivo ? dice Mario D`Elia, il portavoce ? è quello di ottenere rispetto, che fino ad ora ci è stato ripetutamente negato dagli avventori dei locali e dall`amministrazione comunale. Vogliamo farci sentire nei confronti di chi, negli ultimi anni, ha attuato una politica di insediamento indiscriminato di locali pubblici in pieno centro storico, senza tener conto di chi vive nell`appartamento di sopra. Una situazione che ha portato ad un`occupazione continua ed impropria delle aree pubbliche stradali situate davanti ai locali, trasformandole, di fatto, in proiezioni esterne dei locali stessi“. Con l`adesione all`associazione di consumatori Codacons, al comitato è stato assegnato un avvocato, che si sta documentando sull`effettiva regolarità delle licenze concesse agli street bar. “In particolare ? sostiene Franco Fagnani ? vogliamo verificare se, prima di concedere le licenze, il Comune ha fatto i piani di zonizzazinone, previsti per legge, fissando di conseguenza un limite di emissioni acustiche per ogni area individuata. Basta fare un giro per il centro, il mercoledì sera, per rendersi conto che qui i decibel sono parecchi, specialmente per chi abita al piano di sotto“. Dopo un primo incontro che non ha dato esito, il Comitato ha preparato una lettera per l`assessore comunale Aldo Modonesi, in cui si lamenta “la completa latitanza dell`assessore e dell`amministrazione nel tutelare i diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione. Non riteniamo inoltre ? continua la lettera ? di poter concordare con quanto affermato dall`assessore in merito alla possibilità di comporre la questione mediante l`applicazione di un regolamento che a nostro giudizio favorirebbe solo i gestori“. Il prossimo passo del Comitato prevede l`incontro con altri cittadini del centro storico (a tal proposito è stato istituito il numero verde 3929608437) e la stesura di promemoria da portare all`attenzione dei gruppi consiliari e di tutte le autorità cittadine. “Perchè è nostra intenzione ? si legge ancora nella lettera ? respingere il tentativo di tranquillizare i cittadini richiamandoli al `buon senso`, se con questa espressione si intende unicamente la disponibilità da parte dei cittadini a tollerare una sistematica violazione delle regole. Anche sull`esistenza di effettivi controlli sul rispetto degli orari di chiusura esprimiamo tutti i nostri dubbi, visti i mancati riscontri delle forze dell`ordine“.

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