E anche le spose lesbiche di Lino Banfi finiscono nel bla-bla politico
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fonte:
- Il Gazzettino
Potevano le spose lesbiche della fiction con Lino Banfi su Raiuno sfuggire al bla bla mediatico-politico che come un blob invade l`Italia? Non potevano. E infatti…
Diciamo innanzitutto che il film-tv “Il padre delle spose“ è stato seguito da 7.026.000 spettatori, con uno share del 26,7\%, superando ampiamente il film di Canale 5, “Merry Christmas“ (18,12\% di share con 4 milioni 401mila telespettatori). Fin qui, tutti d`accordo. Sui commenti però, apriti cielo. In ordine: soddisfatto il direttore di rete Fabrizio Del Noce («Sono temi che esistono nella società, è giusto trattarli, e nel film non c`era nessuna volgarità»). Soddisfatta anche la galassia gay, con Imma Battaglia di DiGay Project che lamenta solo che l`annunciatrice Rai abbia raccomandato la visione «solo ad un pubblico adulto», Franco Grillini che ora propone un canale digitale dedicato ai gay, e poi con Rosaria Iardino, presidente di NPS (il Network Italiano Persone Sieropositive), e l`Arcigay, il Circolo Mario Mieli, l`Associazione Genitori di Omosessuali eccetera eccetera.
E poi i politici: tra i favorevoli buona parte del centro-sinistra, da Franco Giordano, segretario di Rifondazione, a Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera; da Silvana Mura, deputata dell`Italia dei Valori, a Roberto Cuillo, responsabile Informazione ed Editoria dei Ds; da Luxuria alla ministra Pollastrini; dal Mulo (Movimento degli Utenti Laici Organizzati della Tv) all`immancabile Codacons.
Dall`altra parte della barricata, una vera e propria sollevazione speculare. Dure le critiche di Luca Borgomeo, presidente dell`associazione di telespettatori cattolica Aiart, secondo cui addirittura la fiction «va contro i valori nazionali»; duri anche gli attacchi dei giovani dell`Udc («Ci domandiamo se sia opportuno che un servizio pagato dai contribuenti faccia propaganda a modelli sociali contrari alla nostra tradizione»); e duri il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi, di An, che lamenta una deriva zapatista di Raiuno, e la parlamentare di Forza Italia Isabella Bertolini, secondo cui dietro la fiction si manifesta la precisa volontà del governo e delle sinistre di «attaccare e disgregare la famiglia tradizionale, basata sul matrimonio tra uomo e donna, equiparandola a quella basata sui Pacs».
In questo clima, non è mancato chi ha voluto scendere alle vie di fatto, oscurando il sito internet www.culturacattolica.it che aveva condannato la fiction. «È una plateale, gravissima manifestazione di intolleranzaoscurantista – ha commentato don Gabriele Mangiarotti – un inaccettabile attacco alla democrazia e alla libertà di espressione».
Insomma, forse avrebbe fatto meno scalpore se Lino Banfi fosse tornato ai film scollacciati dei suoi inizi.
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