In oltre 7 milioni davanti al video. Del Noce: “É giusto trattare questi temi“
Banfi, ascolti e polemiche per l`amore gay su Raiuno
Roma. “Lo so, qualcuno dirà “da Banfi non me lo aspettavo“. Ci saranno polemiche ma sono sicuro che andrà bene“. Alla vigilia della messa in onda de “Il padre delle spose“, Banfi non aveva nascosto un pò di paura per le reazioni che poteva provocare questa storia lesbo ma aveva anche fiducia che gli spettatori avrebbero capito. E ha avuto ragione. In oltre sette milioni (7.026.000) pari a uno share del 26,7% hanno seguito l`altra sera su Raiuno il tv movie per la regia di Lodovico Gasparini, che ha avuto punte d`ascolto di otto milioni e picchi di share del 34%, in cui Banfi è un padre che accetta che sua figlia sia lesbica e anche sposata regolarmente con un`altra donna. La fiction ovviamente ha avuto particolare successo al Sud (42,02% con punte del 48% in Puglia) e tra le donne (il 30,56% nella fascia 45-54 anni, il 40,11% in quella 55-64) ma l`hanno seguita anche il 22,37% degli uomini. Sulle polemiche, che hanno preso il via prima della messa in onda è tornato il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, sottolineando il valore del risultato dell`Auditel: “Sono temi che esistono nella società, è giusto trattarli. Nel film non c`è nessuna volgarità. Abbiamo vinto di cinque punti e siamo contenti di star per vincere un`altra stagione di ascolti“. E il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha sottolineato: “non credo che la messa in onda abbia creato particolari problemi. Penso che molte preoccupazioni siano state fugate dalla fiction stessa“. Mentre il presidente della commissione di Vigilanza, Mario Landolfi ha detto: “Il servizio pubblico radiotelevisivo non può esimersi dal trattare temi controversi, ivi compreso quello della omosessualità. Nessuno obbliga però la Rai a sposare acriticamente la tesi zapaterista“. Giudizio positivo da parte del responsabile Informazione ed Editoria dei Ds, Roberto Cuillo: “la Rai viene premiata dal pubblico quando ha coraggio e non insegue Mediaset“. Pronta la replica di Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera: “Grillini si rassegni: la Rai deve pensare a offrire servizio pubblico, non a dedicare un canale digitale alla comunità gay italiana“. E Isabella Bertolini, di Forza Italia, ha detto: “È vergognoso, ma purtroppo fa parte di un preciso disegno della propaganda laicista di chi oggi governa il Paese, proporre l`apertura di un canale pubblico digitale Rai dedicato alla comunità gay“. Roberto Cota, vice capogruppo Lega Nord Padania ha parlato invece di “discriminazione al contrario“. A bocciare il tv movie l`Aiart: “È davvero sorprendente che Raiuno decida di trasmettere in prima serata una fiction dove l`amore lesbico tra due donne viene presentato come la cosa più naturale del mondo“ ha affermato Luca Borgomeo, presidente dell`associazione di telespettatori cattolica. Nessuno scandalo ma qualità mediocre, invece, per il Codacons.
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