Via Villa, torna l`acqua resta la grana sui soldi
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fonte:
- Il Gazzettino
Vertice sui costi per le condotte
Dopo 21 giorni a secco, ieri mattina è tornata l`acqua in via Villa. I residenti che finora dovevano rifornirsi a stento nelle ore notturne, oppure riempire le taniche con l`acqua che usciva dai rubinetti in cantina, sono tornati alle vecchie abitudini. E nelle case, insieme ai rubinetti, hanno ripreso a funzionare anche le caldaie. Adesso resta solo un “ma“: “Non sappiamo perché – riferiscono i residenti – ma ci dicono che per completare i lavori dovremo pagare la nostra parte“.“L`emergenza è stata risolta, ma da Polesine Servizi e dal Comune non c`è arrivata ancora nessuna spiegazione – aggiunge Mauro Romagnolo, residente al civico 4 -. Quello che sappiamo ce l`hanno detto gli operai del cantiere“. Che in 8 giorni hanno completato la posa delle nuove derivazioni dalle condotte stradali in viale Oroboni, fino all`esterno dei palazzi nel vicinato del civico 4. Cioè “dove saranno installati i nuovi contatori“, riferiscono i residenti in base alle indicazioni degli operai. Delle pertinenze private e delle spese a carico degli utenti, se ne parlerà nell`appuntamento fissato domani mattina alle 11 a palazzo Nodari: il primo incontro tra Polservizi, Ato e amministrazione comunale con i rappresentanti del comitato spontaneo che s`è costituito una settimana fa con l`assistenza del Codacons. Se i contatori restassero dove sono (nelle cantine dei palazzi) gli utenti non dovrebbero pagare nulla. Se i contatori saranno spostati all`esterno, gli utenti pagheranno i tubi “a valle“ dei nuovi contatori. Così spiega il regolamento del servizio idrico integrato. Vale, infatti, il principio del “punto di consegna“ (il contatore), per cui “tutte le manovre, verifiche, manutenzioni e riparazioni sulle derivazioni, dalla presa stradale fino all`apparecchio misuratore compreso sono fatte esclusivamente dal gestore unico a proprie spese“. Mentre, “sono invece di proprietà privata le tubazioni dell`impianto interno poste tra il contatore e gli apparecchi di utilizzazione“.Lo spostamento dei contatori, così, modificherà la situazione rendendo gli utenti “proprietari“ delle tubature a valle del punto di consegna. Come? La rimozione e lo spostamento del contatore – secondo l`art. 13, comma 1, del regolamento – possono essere richiesti solo dal gestore unico. Ciò comporta anche la rimozione dell`allacciamento: al successivo rifacimento, verranno applicate le condizioni previste per i nuovi allacciamenti. In pratica, i clienti oltre a corrispondere il contributo per la condotta, dovrebbero pagare anche il contributo di allacciamento. E pure – si legge – gli alloggiamenti per i nuovi contatori. Finirà così, o il regolamento diventerà oggetto di contenzioso civile?.
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