17 Novembre 2006

FERROVIE: PIU` CARI EUROSTAR E INTERCITY, ROSSO A 2 MLD

FERROVIE: PIU` CARI EUROSTAR E INTERCITY, ROSSO A 2 MLD/ANSA








(ANSA) – ROMA, 17 nov – I biglietti ferroviari saranno più

salati. L`annuncio arriva dal ministro dei Trasporti Alessandro

Bianchi. “L`autorizzazione alle Ferrovie arriverà entro

dicembre, in occasione dell`ultimo Cipe che dovrebbe riunirsi

l`ultimo venerdì del mese, lo stesso giorno del consiglio dei

ministri“, ha detto Bianchi. Di aumenti per i biglietti di

Intercity ed Eurostar, per contribuire a risanare il disavanzo

delle Ferrovie che viaggia a fine 2006 verso il rosso-record di

2 miliardi di euro, ha parlato oggi il presidente della holding

Fs, Innocenzo Cipolletta. I rincari potrebbero scattare già dal

prossimo gennaio.

Mentre per quanto riguarda la passata gestione di Elio

Catania, il viceministro dell`Economia Vincenzo Visco, ha

accennato a debiti nascosti “sotto il tappeto“ e della

possibilità di un`azione di responsabilità“.

L`istruttoria del Cipe sul rincaro dei biglietti, ha detto

Bianchi, “sarà completata facendo sedere attorno ad un tavolo,

nei prossimi giorni, le Ferrovie, il ministro dell`Economia e il

ministro dei Trasporti“. “Ci troviamo in una situazione che ha

alle spalle 5 anni di mancato fisiologico recupero tariffari –

ha osservato a sua volta il ministro Pierluigi Bersani – il

Governo Prodi dovrà fare la sua per fare sponda a una riscossa

nuova delle Ferrovie. Non possiamo mica non avere i treni che

girano“.

BIGLIETTI PIU` CARI – “Abbiamo chiesto modifiche tariffarie

solo per quelle che non hanno un contratto di servizio con lo

Stato o gli enti locali, perché le tariffe sono ferme dal 2000,

cioé da sei anni, e sono la metà di quelle di altri Paesi

europei“, ha detto Cipolletta intervenuto a Radio 24. Subito,

l`alzata di scudi dei consumatori e sindacati. “Le Fs negli

ultimi anni hanno attuato una politica di aumenti mascherati –

afferma l`Adoc – il cittadino non può essere considerato la

panacea delle malgestioni“. “E` il momento meno opportuno per

nuovi aumenti“, secondo l`Ugl. Prima un incontro con il

governo, chiede Cittadinanzattiva. Aumenti “assurdi“ per il

Codacons


ROSSO-RECORD – Intanto, Ferrovie si avvia a chiudere il 2006

con un disavanzo-record di quasi 2 miliardi di euro; segue a

ruota la controllata Trenitalia, con un buco di oltre 1,7

miliardi. Questo, anche a causa dei pesanti tagli della

finanziaria 2006 e ai trasferimenti dovuti dallo Stato. Qualche

giorno fa l`allarme dei vertici: senza ricapitalizzazione, siamo

sull`orlo del fallimento. Preoccupato il leader della Cgil,

Guglielmo Epifani: “paghiamo più che in altri settori le

responsabilità delle non scelte del governo precedente“, ha

detto. Per completare l`alta velocità entro il 2009, intanto, i

vertici Fs puntano a sbloccare il congelamento dei pedaggi Rfi e

a fare operazioni di indebitamento finanziario “a nostro

rischio“: una volta a regime, l`alta velocità “consentirà la

presenza di più operatori e quindi una maggiore concorrenza a

beneficio dei passeggeri“, ha detto Cipolletta.

ALTA VELOCITA` E PENDOLARI – Più che alta velocità, si

dovrebbe chiamare “quadruplicazione dei binari – ha osservato

Cipolletta – e migliorerà anche il trasporto locale, con una

capacità di servizio per i pendolari decisamente superiore“. E

sulla lievitazione dei costi dell`Alta Velocità, quintuplicati

in 15 anni, Cipolletta ha annunciato “un`analisi sui motivi che

hanno portato a un aumento dei costi. Può darsi che ci sia

stata una sottostima iniziale“.

Sul piano del mercato, “nel settore merci ci sono già

diversi soggetti privati che operano. E anche nel trasporto

passeggeri, anche se ancora molto limitato, siamo più aperti

rispetto ad altri Paesi. Abbiamo 40 società che hanno fatto

domanda. Una buona metà hanno avuto l`autorizzazione. Per

esempio sulla linea Milano-Venezia si può prendere un treno

svizzero che parte da Zurigo. Una volta completata l`AV, avremo

la possibilità di liberalizzare molto“. Da Modena risponde

piccato Bersani: “Vorrei informare che con una norma del 2001

le Ferrovie sono già liberalizzate“.

MAXI-LIQUIDAZIONE – A scanso di equivoci, Cipolletta assicura

che se lascerà, sarà senza maxi-liquidazione. Commentando il

maxibonus del suo predecessore Elio Catania, secondo

indiscrezioni 7 milioni, Cipolletta ha osservato che “i manager

delle aziende pubbliche dovrebbero essere più

responsabilizzati, ma questo va scritto nei contratti. Va

rimproverato chi ha fatto il contratto, non la persona che

uscendo dal lavoro lo rispetta“.

VISCO CONTRO CATANIA. Duro l`attacco del viceministro

dell`Economia contro la gestione Catania. C`é il rischio che

“il disavanzo del 2004 non sia al 4% compresi gli effetti della

sentenza sull`Iva per le auto, ma probabilmente sopra il 6%“.

E ha attribuito la crescita “ai debiti delle Ferrovie che

stanno comparendo da sotto il tappeto dove erano stati

nascosti“. “E gli abbiamo dato anche dei premi – ha aggiunto

riferendosi ai vertici delle Fs prima dell`avvicendamento – non

so se faremo azione di responsabilità o meno“. (ANSA).

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