9 Novembre 2006

OGM: DE CASTRO ADERISCE A MANIFESTO PROGRAMMATICO

OGM: DE CASTRO ADERISCE A MANIFESTO PROGRAMMATICO




UNIRE MONDO ANIMALE E VEGETALE E` ETICAMENTE SCORRETTO









(ANSA) – ROMA, 8 nov – Tolleranza zero sugli Ogm nel

biologico e adesione al manifesto programmatico sugli Ogm. E`

quanto ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole

alimentari e forestali, Paolo De Castro, intervenendo agli Stati

generali della coalizione Liberi da Ogm che si sono riuniti per

discutere della proposta di regolamento del Consiglio europeo,

relativo alla produzione e all`etichettatura dei prodotti

biologici che dovrebbe sostituire il regolamento esistente, in

vigore dal 1991. Fin dalla prima versione, rileva il Consiglio

dei diritti genetici, nel regolamento è stato introdotto il

principio secondo il quale ai prodotti biologici verrebbero

applicate le stesse soglie di contaminazione da Ogm stabilite

per i prodotti convenzionali, ovvero lo 0,9%.

“Su questo daremo battaglia – ha aggiunto De Castro – anche

per quanto riguarda le sementi e se riusciamo a togliere dal

campo i frankenstein-food faremo già dei passi avanti, unire il

mondo animale e vegetale è eticamente scorretto e su questo

potremo trovare condivisione anche del mondo cattolico, si può

ragionare, invece, sugli Ogm si seconda generazione,

intraspecie“. Soddisfazione per l`adesione del ministro De

Castro al manifesto è arrivata dal presidente del Consiglio dei

diritti genetici, Mario Capanna che ha definito l`evento “di

straordinaria importanza per il momento e la sede in cui è

stata ufficializzata“. Ora, l`ampio schieramento di forze che

si è messo in moto conta su “impegni e comportamenti del

governo italiano – ha aggiunto Capanna – sia a Roma che a

Bruxelles“. E proprio in sede comunitaria, il ministro auspica

che sarà possibile fare passi avanti, in particolare sotto la

presidenza tedesca, dalla quale “riceveremo una mano“ come ha

spiegato De Castro che ha incontrato ieri il ministro

dell`agricoltura tedesco Horst Seehofer.

Nel manifesto `Agroalimentare cuore strategico per lo

sviluppo`, gli Ogm sono giudicati “inaccettabili, perché

economicamente non convenienti, al di là di ogni altra

considerazione in merito ai diritti di brevetto e alla

innocuità per la salute e l`ambiente“. E le conseguenze

dirette di una contaminazione da Ogm dell`agricoltura biologica

sarebbero immediate, secondo la Coldiretti, che prevede un

crollo del 60% nei consumi per una crisi di fiducia nei

confronti di alimenti scelti e pagati con un differenziale di

prezzo, proprio perché garantiscono sicurezza e naturalità nel

metodo di produzione. Anche secondo la Cia gli Ogm non servono

al mondo agricolo italiano perché, “bisogna puntare sempre

più – rileva l`organizzazione – sulla qualità e la tipicità

della nostra agricoltura, diversificata e saldamente legata alla

storia, alla cultura e alle tradizioni delle realtà rurali“. I

firmatari del manifesto programmatico sono: la Coldiretti, la

Cia, confederazione italiana agricoltori, Cna alimentare, Aiab,

Assobio, Slow Food Italia, Wwf, Legambiente, Confartigianato,

Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Vas, Acli, Consiglio

diritti genetici, Ordine dei biologi, Coop Italia e Società di

Economia Agraria. (ANSA).

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