OGM: DE CASTRO ADERISCE A MANIFESTO PROGRAMMATICO
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fonte:
- Ansa
UNIRE MONDO ANIMALE E VEGETALE E` ETICAMENTE SCORRETTO
(ANSA) – ROMA, 8 nov – Tolleranza zero sugli Ogm nel
biologico e adesione al manifesto programmatico sugli Ogm. E`
quanto ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole
alimentari e forestali, Paolo De Castro, intervenendo agli Stati
generali della coalizione Liberi da Ogm che si sono riuniti per
discutere della proposta di regolamento del Consiglio europeo,
relativo alla produzione e all`etichettatura dei prodotti
biologici che dovrebbe sostituire il regolamento esistente, in
vigore dal 1991. Fin dalla prima versione, rileva il Consiglio
dei diritti genetici, nel regolamento è stato introdotto il
principio secondo il quale ai prodotti biologici verrebbero
applicate le stesse soglie di contaminazione da Ogm stabilite
per i prodotti convenzionali, ovvero lo 0,9%.
“Su questo daremo battaglia – ha aggiunto De Castro – anche
per quanto riguarda le sementi e se riusciamo a togliere dal
campo i frankenstein-food faremo già dei passi avanti, unire il
mondo animale e vegetale è eticamente scorretto e su questo
potremo trovare condivisione anche del mondo cattolico, si può
ragionare, invece, sugli Ogm si seconda generazione,
intraspecie“. Soddisfazione per l`adesione del ministro De
Castro al manifesto è arrivata dal presidente del Consiglio dei
diritti genetici, Mario Capanna che ha definito l`evento “di
straordinaria importanza per il momento e la sede in cui è
stata ufficializzata“. Ora, l`ampio schieramento di forze che
si è messo in moto conta su “impegni e comportamenti del
governo italiano – ha aggiunto Capanna – sia a Roma che a
Bruxelles“. E proprio in sede comunitaria, il ministro auspica
che sarà possibile fare passi avanti, in particolare sotto la
presidenza tedesca, dalla quale “riceveremo una mano“ come ha
spiegato De Castro che ha incontrato ieri il ministro
dell`agricoltura tedesco Horst Seehofer.
Nel manifesto `Agroalimentare cuore strategico per lo
sviluppo`, gli Ogm sono giudicati “inaccettabili, perché
economicamente non convenienti, al di là di ogni altra
considerazione in merito ai diritti di brevetto e alla
innocuità per la salute e l`ambiente“. E le conseguenze
dirette di una contaminazione da Ogm dell`agricoltura biologica
sarebbero immediate, secondo la Coldiretti, che prevede un
crollo del 60% nei consumi per una crisi di fiducia nei
confronti di alimenti scelti e pagati con un differenziale di
prezzo, proprio perché garantiscono sicurezza e naturalità nel
metodo di produzione. Anche secondo la Cia gli Ogm non servono
al mondo agricolo italiano perché, “bisogna puntare sempre
più – rileva l`organizzazione – sulla qualità e la tipicità
della nostra agricoltura, diversificata e saldamente legata alla
storia, alla cultura e alle tradizioni delle realtà rurali“. I
firmatari del manifesto programmatico sono: la Coldiretti, la
Cia, confederazione italiana agricoltori, Cna alimentare, Aiab,
Assobio, Slow Food Italia, Wwf, Legambiente, Confartigianato,
Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Vas, Acli, Consiglio
diritti genetici, Ordine dei biologi, Coop Italia e Società di
Economia Agraria. (ANSA).
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