7 Novembre 2006

Da Torino la prima richiesta di rimborso per i disservizi

Da Torino la prima richiesta di rimborso per i disservizi: il gestore di un pub denuncia d`aver subìto gravi danni

ROMA Partirà a breve la prima causa di risarcimento danni relativa ai disservizi nella fornitura di elettricità di sabato scorso. Il Codacons, cui si è rivolto il gestore di un disco pub della provincia di Torino, ha denunciato “rilevanti danni economici subiti dall`esercizio, a causa dell`assenza prolungata (circa 30 minuti) di corrente elettrica all`interno del locale“. “Stiamo studiando una causa al giudice di pace di Torino – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – nei confronti dei responsabili del blackout di sabato scorso, al fine di far ottenere al gestore del disco-pub il giusto risarcimento economico per la serata persa“. E fra chi chiede di introdurre un rimborso automatico in caso di interruzione dell`elettricità, ieri l`annuncio che la nave da crociera che ha causato indirettamente il blackout europeo di sabato notte ha tentato ieri sera di lasciare i cantieri Meyer di Papenburg (Germania settentrionale) dove è stata costruita. Per precauzione, ma questa volta l`interruzione è stata preannunciata, la società di approvvigionamento energetico Eon ha staccato provvisoriamente un elettrodotto che corre sopra il fiume Ems a Weener, un paesino della Bassa Sassonia, sotto il quale è passata intorno alle ore 19 la maestosa “Norvegian Pearl“, lunga 294 metri e larga 32, durante il trasferimento verso l`Olanda ed il mare del Nord. Ma sul blackout europeo di sabato notte l`Italia ha avviato una sua istruttoria conoscitiva e oggi chiederà ai regolatori Ue un`indagine congiunta. La conferma è arrivata dal presidente dell`Authority per l`energia, Alessandro Ortis, ribadendo quanto annunciato già domenica. In particolare Ortis, parlando alla conferenza nazionale per l`energia sostenibile nell`ambito della settimana Unesco, ha dichiarato che incontrerà oggi al Consiglio europeo dei regolatori (Ceer) i responsabili europei e chiederà l`avviamento di un`istruttoria allargata e il coinvolgimento di tutti i paesi coinvolti nel blackout partito dalla Germania la settimana scorsa. L`istruttoria, ha spiegato, dovrà chiarire l`innesco iniziale del blackout, le ripercussioni e il disservizio causate ad alcuni paesi europei, tra cui l`Italia, e il ristabilimento del servizio ai livelli di funzionalità e qualità. Insieme ai suoi colleghi europei Alessandro Ortis cercherà di individuare l`insieme dei provvedimenti necessari per un approccio a una politica energetica europea e per un coordinamento delle reti del funzionamento per evitare in futuro altri blackout simili. “Oltre a migliorare le interconnessioni di distribuzione della rete, la migliore possibilità di rientrare per l`Italia nei parametri di Kyoto – continua il presidente dell`Autorithy – è quello di razionalizzare l`uso dell`energia. Con l`introduzione dei certificati bianchi l`Italia ha già raggiunto nel 2005, nel suo primo consuntivo, risultati più che soddisfacenti. Il nostro obiettivo di risparmio di 155 mila tep (tonnellate equivalenti petrolio) – ha proseguito – è riuscito ad arrivare a ben 280 mila facendo risparmiare 720 mila tonnellate di Co2 immesse nell`aria. Questo stesso modello, che abbiamo illustrato recentemente a Washington, ha avuto il plauso dell`amministrazione americana e anche i nostri partner europei sono molto interessati al meccanismo che abbiamo ideato per il risparmio energetico“. E questi sono gli obiettivi raggiunti nel 2005. Dal 2006 al 2009, ha riferito Ortis “prevediamo di raddoppiare ogni anno il risparmio di petrolio“. Intanto, il ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani ha annunciato che “quattro-cinque impianti di rigassificazione arriveremo a farli entro la legislatura“.

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