Mezza Europa al buio Il blackout a catena è partito dalla Germania
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fonte:
- il Tirreno
Mezza Europa al buio Il blackout a catena è partito dalla Germania
Effetto-domino dalla Croazia al Marocco Prodi: ci vuole un`Autorità Ue Aperta un`inchiesta
ROMA. Dieci milioni di cittadini sparsi in otto paesi europei sono rimasti al buio sabato sera tra le 22 e le 23 per l`interruzione di una linea ad alta tensione in Germania, probabilmente per un`operazione di routine. Il blackout ha messo al buio un milione di tedeschi, poi a cascata è rimbalzato su molte regioni della Francia, dove sono rimasti senza luce 5 milioni di francesi, su quattro regioni italiane (Liguria, Piemonte, Puglia e Calabria), sulla Spagna e in misura minore su Belgio, Olanda, Portogallo, Repubblica ceca, Austria. La gigantesca “panne“ si è fatta sentire anche in Croazia ed è arrivata fino in Marocco, che è collegato alla rete spagnola. Molte le città importanti colpite a cominciare da Parigi, ma anche Colonia ed Essen, e poi le regioni spagnole di Madrid, Valencia, Catalogna e Castiglia. L`Italia stavolta ce l`ha fatta. Il blackout elettrico non ha mandato in tilt la penisola, pur colpendo alcune zone. I piani di difesa del sistema italiano sono scattati con tempestività riportando la situazione alla normalità in 30 minuti. Nulla a che vedere con ciò che avvenne 3 anni fa quando nella notte tra il 28 e il 29 settembre gran parte della penisola rimase al buio per parecchie ore. L`incidente-bis è stato però occasione per sottolineare la contraddizione di avere sul fronte dell`energia connessioni europee senza però avere un`unica autorità e per tornare a chiedere, come ha fatto il ministro dell`Ambiente, Pecoraro Scanio, di puntare su fonti di energia rinnovabili. Intanto l`Europa si interroga sui fatti. L`assenza di corrente in Germania potrebbe essere dipesa da una operazione di routine effettuata dal distributore tedesco di energia Eon che per motivi precauzionali ha spento una linea che corre sopra il fiume Ems, in vista del passaggio di una nave da crociera di grandi dimensioni. Nord e sud senza luce. I problemi verificatisi alla rete tedesca hanno determinato blackout parziali soprattutto in Piemonte, Liguria e Puglia. In Piemonte la mancanza di corrente elettrica è durata tra i 20 e i 30 minuti. Sono state interessate tutte le province. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire soprattutto per salvare persone bloccate negli ascensori. A Torino in 100mila sono rimasti senza luce. In Liguria sono rimasti al buio per pochi minuti la riviera di Levante, con Rapallo, Santa Margherita e Portofino, alcuni quartieri nel ponente di Genova e il Savonese. In Puglia il blackout ha interessato il Salento: i Comuni più colpiti sono stati Lecce, Tricase, Andrano, e Gallipoli. Distacchi di energia anche in alcuni comuni della Calabria. Il Codacons già invoca risarcimenti per gli utenti coinvolti. Il “sistema italiano“. Appena scattato l`allarme – ha spiegato la società Terna – il sistema italiano ha tagliato automaticamente 1.300 megawatt di potenza, attraverso la sospensione di fornitura ai clienti interrompibili (quelli cioè che, in base a tariffe agevolate, sono disposte a vedersi staccare la luce in momenti di emergenza). E, sono scattati distacchi automatici attivati per evitare che l`interruzione di energia si allargasse a zone più ampie. Contemporaneamente è entrata in servizio la cosiddetta `riserva fredda`, quelle centrali cioè che restano accese, ma non in produzione, proprio per sopperire a cali imprevisti dell`offerta. Si è così ridotto l`import dall`estero di consistenti quantità di energia e in mezz`ora si è tornati alla normalità. “Serve un`Autorità Ue“. “Avere le connessioni europee e non avere una Autorità unica europea, è una bella contraddizione“. Così il presidente Romano Prodi ha commentato il blackout elettrico. E ha annunciato l`intenzione di voler affrontare la questione in sede europea. D`accordo con lui l`amministratore delegato dell`Eni, Paolo Scarone secondo il quale serve una politica energetica comune europea e un`Authority Ue, per la gestione dei sistemi elettrici ma anche e soprattutto per il gas. Indagini. L`Authority per l`Energia aprirà un`indagine conoscitiva sulla vicenda. Intanto, si profila da parte della Procura di Torino l`apertura di un fascicolo sul blackout elettrico. Obiettivo degli inquirenti sarebbe quello di verificare eventuali responsabilità sull` interruzione di energia e se i sistemi di allarme hanno funzionato tempestivamente.
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