3 Novembre 2006

Bersani boccia il superbollo: “Era meglio rottamare“

Data per scontata l`ovvia bordata di accuse e polemiche da parte dell`opposizione, e la furibonda reazione delle associazioni dei consumatori, il bollo auto mette ulteriormente in subbuglio la maggioranza, divisa, tanto per cambiare, anche su questo provvedimento. In un`intervista, è lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Bersani (Ds) a dirsi contrario all`aumento spiegando che, semmai, “sarebbe stato meglio incentivare la sostituzione del parco auto, molto vecchio e molto inquinante. Ma qualcuno, sbagliando, sosteneva che si sarebbe fatto un regalo alla Fiat“. Secondo Bersani, “una impostazione più utile dovrebbe prevedere un meccanismo interno alla fiscalità dell`auto a carico dei mezzi che consumano di più, e che sono più inquinanti, con una incentivazione alla sostituzione verso autovetture che consumano e inquinano meno“. Invece, lamenta, “è prevalso un concetto di fiscalità differenziata e si è perso il concetto di incentivo alla sostituzione“. Il ministro giudica “un vero paradosso“ il fatto che “la paura di fare un piacere alla Fiat, una cosa ridicola perché stiamo parlando di tutte le macchine“, crei “un riflesso condizionato per cui non si può fare una politica per la graduale sostituzione del parco macchine che è larghissimamente inquinante“.Il verde Bonelli, però, commenta caustico: “Ci fa piacere che Bersani dica che l`inquinamento è una vera emergenza, ma nel suo discorso ci sono delle contraddizioni che vanno chiarite“. Il deputato verde si spiega ricordando che “la rottamazione che Bersani preferirebbe all`aumento del bollo per le auto più inquinanti è servita, in questi anni, ad aumentare il parco macchine circolante“.Dall`opposizione, la Lega spara a zero: “Nato affermando di voler difendere i ceti sociali più deboli, il governo di sinistra sta colpendo tutti i ceti sociali, indistintamente: con gli aumenti del bollo auto a soffrire saranno i meno abbienti“, denuncia Paolo Grimoldi.L`Adicoansum, intanto, continua a fare fuoco e fiamme, giudicando “inaccettabile un aumento generalizzato dei bolli auto. Con questa nuova tassa viene praticamente azzerato il beneficio fiscale dei redditi medio-bassi“, accusa il presidente, Paolo Landi, a parere del quale la proposta del governo “colpisce tutti, ma in particolare le famiglie meno abbienti, quelle con le auto più vecchie“. A sua volta, il Codacons calcola che tra benzina, bollo auto, Rc auto e pedaggi autostradali la spesa per tenere un`auto rischia di aumentare a fine anno di circa 400 euro a macchina. Per questo, l`organizzazione ha intenzione di organizzare una “mobilitazione generale degli automobilisti per protestare contro la finanziaria che danneggia ulteriormente chi possiede una macchina“.

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