1 Novembre 2006

Musocco, degrado al cimitero «Troppi servizi dati all` esterno»

La denuncia dei parenti: mancano manutenzione e controlli. Venerdì incontro in Comune
Musocco, degrado al cimitero «Troppi servizi dati all` esterno»

I sindacati: situazione inaccettabile. Pillitteri: problemi fisiologici





Aspettavano la convocazione da maggio. Ieri l` hanno ottenuta e, venerdì, i rappresentanti sindacali degli addetti cimiteriali saranno ricevuti dal Comune. Oggetto della riunione: la riorganizzazione del personale. E il degrado in cui versa il Musocco: resti di ossa, pile di lapidi accatastate, brandelli di vestiti di defunti, lastre di marmo spezzate, colonnine Sos che vanno a intermittenza. Dopo le proteste dei familiari dei defunti e la denuncia – documentata da fotografie – del Corriere sul degrado del cimitero Maggiore, l` assessore alla qualità dei servizi al cittadino Stefano Pillitteri ha risposto che non «c` è nessuna emergenza» al Musocco. Musocco dove, questa mattina alle 10.30, arriverà il sindaco Letizia Moratti, che renderà omaggio ai caduti partigiani, nel Campo della Gloria.


LA MANUTENZIONE – Per l` assessore, se problemi ci sono, «sono riconducibili a pochissimi campi, il 5 per cento del totale: il cimitero ha proporzioni vastissime e qualcosa che non va è, diciamo, fisiologico». Eppure i milanesi che capitano al Musocco si lamentano: «I vialetti sono sporchi, ci sono troppi cassonetti zeppi di rifiuti e non svuotati». Senza contare le ossa – quattro, quelle contate lunedì pomeriggio, tra le 15.30 e le 17.30 – e alcune tombe in cattivo stato. Su quest` ultimo fronte, per Pillitteri, «è anche colpa dei parenti: non tutti si prendono adeguata cura delle tombe». Ma, per esempio, la tomba del signor Gorla, alpino, è inghiottita da un albero che gli è franato addosso, forse dopo un temporale: quale responsabilità hanno i parenti? Nel 2001, dopo un` inchiesta del Corriere su ossa, brandelli di abiti, lastre di marmo e bare distrutte sparse per il camposanto, l` allora assessore competente, Giancarlo Martella, si disse «esterrefatto», chiese scusa e annunciò l` immediato avvio di un` indagine per capire di chi fossero le colpe. Da quel 2001 a questo 2006, le analogie sono molte. Aldo Tritto, sindacalista Csa: «Non è cambiato niente. Emergenza era, emergenza resta. La eccessiva esternalizzazione dei servizi produce uno scadimento della qualità del lavoro. Non ci sono più manutenzione e controlli».


LA GIORNATA I CONTROLLI – All` interno, secondo i sindacati, i controlli latitano. All` esterno, sono invece già partiti. Pattuglie della polizia locale aiutano ad attraversare la strada e vigilano sul prezzo dei crisantemi. Lo scorso anno, Altroconsumo aveva denunciato: «A Milano i prezzi più alti d` Italia». Anche il Codacons mette in allarme: «Attenti ai rincari selvaggi: ci potrebbero essere incrementi fino al 500%». Il consiglio è sempre lo stesso: «Se potete, andate dal vostro fioraio di fiducia».


LA RICORRENZA – Domani sarà il giorno della commemorazione dei defunti nei cimiteri milanesi. E, al Monumentale, dell` iscrizione al Famedio di 14 cittadini illustri. Alla cerimonia, con inizio alle 11.30, parteciperà il sindaco Letizia Moratti che in precedenza, alle 10, sarà nella basilica di Sant` Ambrogio per la messa per i defunti di tutte le guerre celebrata dall` arcivescovo Dionigi Tettamanzi. Il cardinale celebra oggi (alle 11, in Duomo) il Pontificale nella solennità di Ognissanti e (alle 15.30, al Monumentale) la messa per i defunti.




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