1 Novembre 2006

La difesa: ogni giorno un mare di fatture, è umano fare errori

SERVIZI La difesa: ogni giorno un mare di fatture, è umano fare errori

Bollette recapitate in ritardo, interessi di mora sempre più elevati, disservizi e richieste inaccettabili. La pazienza degli utenti casertani è messa sempre più a dura prova da un esasperante sistema vessatorio che sta di fatto incrinando la fiducia dei contribuenti nei confronti degli enti erogatori del servizio. L`ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato nel territorio di Puccianiello e nelle frazioni limitrofe laddove interi quartieri sono stati costretti a pagare gli interessi di mora sulla bolletta dell`acqua perché la Napoletanagas, pare per un mero disguido tecnico, ha inviato le cartelle già scadute. Le bollette, tutte in scadenza il 23 ottobre, sono state recapitate esattamente una settimana dopo. Mille circa le famiglie coinvolte che ora chiedono alla società di azzerare il contributo così come è accaduto ad Avellino dove per un caso analogo l`azienda erogatrice, riconosciuto l`errore commesso, ha deciso di non applicare gli interessi di mora per non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. “Chi sbaglia, paga“ è il commento serrato delle associazioni dei consumatori che invitano i cittadini gabbati a raccogliere firme per ottenere la cancellazione degli interessi passivi. Una petizione che a quanto pare non sarà necessaria. La Napoletanagas ha infatti annunciato che è pronta ad accogliere le istanze dei cittadini e a spostare la data di scadenza delle fatture, laddove si riscontri l`oggettiva responsabilità dell`azienda, per non arrecare danni all`utenza. Naturalmente si renderà necessario recarsi agli sportelli dell`ente in via dei Bersaglieri laddove un operatore verificherà ogni singolo caso. “La Napoletanagas movimenta ogni giorno migliaia di fatture ed è umano che possa verificarsi un errore di questo tipo – commenta Giangabriele Borrelli, presidente provinciale del Codacons – l`importante è assumersi le proprie responsabilità per non riversare i propri errori sui contribuenti“. È andata a buon fine intanto la protesta di un utente Telecom che, a distanza di dodici mesi, è riuscito finalmente a farsi risarcire un importo pari a 185 euro preteso dalla compagnia telefonica per un servizio mai richiesto e mai utilizzato. Il malcapitato, Francesco Gravino di Santa Maria Capua Vetere, dopo una iniziale ostilità dell`azienda è riuscito a farsi rimbotsare ricorrendo al Codacons. La sede della Napoletanagas a Caserta.

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