METRO B, L`INCUBO CONTINUA Stop di mezz`ora, aggredito un macchinista
-
fonte:
- Libero
Ci risiamo. Sembra diventato un tormentone anche noioso, non fosse altro che c`è di mezzo l`incolumità dei cittadini. Stiamo parlando della metropolitana di Roma e in particolare della linea B. Dopo il guasto di martedì scorso la seconda linea della metropolitana capitolina si è fermata di nuovo. Alle ore 14.20 un treno si è bloccato in direzione Termini appena superata la stazione di Cavour “a causa dell`azione del sistema di sicurezza che ha determinato la frenatura del treno“, recita così il comunicato della società Met.ro (che gestisce il trasporto metropolitano). Alcuni passeggeri, accortisi dei problemi ai freni e presi dal panico dopo lo stop, hanno azionato i sistemi di emergenza e sono usciti cercando di raggiungere la fermata di Cavour a piedi. Il presidente di Met.ro, Stefano Bianchi, ha poi precisato che “dopo l`intervento del personale di guida e di trazione, il treno è stato rimesso in condizioni di marcia e ha raggiunto il tronchino della stazione di Castro Pretorio per poi essere avviato all`officina di Magliana per le necessarie verifiche“. Tutto sembrerebbe regolare secondo il presidente Bianchi. Se non fosse che stavolta la gente si è messa davvero paura. Immaginate la scena. Siete in metropolitana a Roma, nove giorni dopo l`incidente di piazza Vittorio. Il vostro convoglio si ferma. Va via la luce. Siete al buio. Non c`è aria. Fa caldo. Ieri a Roma c`erano 27 gradi. L`altoparlante annuncia di stare calmi e che in cinque minuti tutto sarà risolto. I minuti passano (ci vorrà oltre mezz`ora per far ripartire il treno) e la gente si spazientisce. Decide di fare da sola. Alcuni azionano i sistemi di emergenza per aprire le porte e darsela a gambe. Altri si fanno prendere dal panico e urlano. “Tra noi ci sono state scene di panico, paura e anche dei malori tra le persone anziane“, racconta un passeggero che ieri si trovava bloccato in galleria tra le fermate Cavour e Colosseo. “La metropolitana si è fermata improvvisamente“, continua, “e dopo circa dieci minuti anche le luci all`interno si sono abbassate e l`aria condizionata si è spenta. L`unica cosa che sapevamo era quello che ci veniva detto dagli altoparlanti e cioè che il treno era fermo a causa di un guasto e che dovevamo essere trainati“. Il racconto continua e si fa sempre più angoscioso. “Molti sentivano caldo, ma qualcuno ha cominciato ad avere paura. Allora alcuni passeggeri hanno attivato il dispositivo di emergenza per l`apertura delle porte e molti si sono riversati sulle banchine ai lati della galleria. Subito si è formata una fila di persone diretta a piedi alla stazione Cavour distante circa 200 metri“. E gli altri passeggeri rimasti nei treni hanno anche tentato di aggredire un macchinista. “Ad un certo punto il macchinista è sceso e ha tentato di richiudere le porte“, spiega il passeggero, “chi è rimasto all`interno si è intimorito anche perché si sentiva un`evidente puzza di bruciato. Poi finalmente, dopo un`attesa di trenta minuti, c`è stato un annuncio: il treno stava per ripartire. Così, lentamente ed impauriti, siamo arrivati alla Stazione“. A raccontare l`aggressione è un collega del macchinista che ieri guidava il convoglio rimasto fermo tra Cavour e Colosseo. “Alcuni passeggeri lo hanno insultato pesantemente, altri gli hanno anche sputato addosso“. Il macchinista è scosso, ma cerca anche di minimizzare la rabbia e la reazione dei passeggeri. “Sono reazioni brutte ma comprensibili. Quella è stata una reazione scatenata dalla paura e dalla situazione. Ma qualcuno è stato anche solidale col mio collega e ha tentato di difenderlo“. Per il Campidoglio però sembra non sia successo nulla. L`assessore ai Trasporti Mauro Calamante, dopo le proteste dei cittadini e l`iniziativa dell`associazione dei consumatori Codacons che ha deciso di chiedere il risarcimento danni per i passeggeri coinvolti – ha affermato che “La metropolitana rimane il sistema più sicuro per muoversi“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: galleria, linea b, mauro calamante, metro, metropolitana, passeggeri, Risarcimento, roma, stefano bianchi, treno
