24 Ottobre 2006

Autovelox, è vera prevenzione o serve solo a fare cassa?

IL CASO Le multe sono in calo
Autovelox, è vera prevenzione o serve solo a fare cassa?

La chiamano `campagna di dissuasione`, perché da tre settimane avvisano prima. Dicono agli automobilisti dove saranno piazzati gli autovelox nei giorni successivi, così chi viene pizzicato non potrà difendersi con un `non lo sapevo`. Come se i segnali con i limiti non avessero la stessa funzione. Ma questo è un altro discorso. La `campagna di dissuasione` è in corso da tre settimane e i dati dicono che le infrazioni sono in calo, almeno quelle attestate. Sono 30 le sanzioni elevate dalle pattuglie di motociclisti della Polizia Municipale di Modena nel corso della terza settimana. Se paragonate alle settimane precedenti, le sanzoni sono in netto calo: 69 la prima settimana, 66 la seconda. La campagna proseguirà sino alla fine di ottobre. Ma è vera prevenzione, questa? Serve davvero annunciare che su una certa strada potrai trovare l`autovelox, quando poi magari l`apparecchio è nascosto? Il dibattito è aperto. Nega la funzione preventiva di un sistema come questo Fabio Galli, del Codacons, che da anni sostiene battaglie contro gli occhi artificiali che moltiplicano le multe, come i fotored. “Secondo me la prevenzione si fa in un altro modo, con una pattuglia che rechi ben visibile lo stemma della Polizia municipale e agenti in divisa, non nascondendo gli apparecchi dentro auto anonime. Solo così chi vede rallenta, altrimenti le multe servono solo a riempire le casse comunali, e non a educare. Domenica ? spiega Galli ? ho voluto fare personalmente un controllo sulla Modena-Sassuolo, dove era piazzata una pattuglia della Polizia Stradale. Tutti la vedevano, e tutti rallentavano“. Galli cita anche una disposizione del Prefetto di Avellino, che ha raccolto le lamentele di automobilisti multati da agenti in borghese: “Ai poliziotti, il Prefetto di Avellino ha detto che non è questo il modo in cui si deve intendere il rapporto con i cittadini“. Favorevole alla `campagna di dissuasione` è invece l`ex consigliere regionale Graziano Pini: “Assolutamente, credo che quella degli incidenti stradali sia un`emergenza nazionale troppo a lungo ignorata. E sono convinto che l`educazione possa funzionare soltanto se è accompagnata dai controlli e dalle sanzioni, perché altrimenti la gente non si preoccupa del rispetto delle leggi. Qualcuno mi dovrebbe spiegare che senso avrebbe avvisare della presenza dell`autovelox. Gli automobilisti rallenterebbero in quel tratto, e poi tornerebbero ad andare più veloci di prima“. Per Pini la vera dissuasione arriva “solo con la sanzione, magari affiancata da una campagna anche pesante“. Come fece in Francia il ministro Sarkozy, che mise ai bordi delle strade sagome nere in ogni punto dove si è verificato un incidente mortale, con il nome e l`età della persona scomparsa. “E` brutto, ma una cosa del genere sicuramente colpisce chi guida e lo fa pensare“, conclude Pini.

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