Rai, nuovi attacchi al Tg1 e altro stop alle “Iene“
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Rai, nuovi attacchi al Tg1 e altro stop alle “Iene“
ROMA Ancora una giornata di schermaglie tra i Poli, argomento Viale Mazzini. O meglio, il servizio del Tg1 di ieri sera sulla messa del Papa a Verona e il trattamento riservato all`accoglienza ricevuta da Prodi e Berlusconi. Forza Italia contesta anche oggi Gianni Riotta, l`Unione fa quadrato attorno al direttore. E mentre il ministro delle Comunicazioni Gentiloni insiste sull`indice di qualità che sarà inserito nel prossimo contratto di servizio, piovono ancora strali sull“Isola dei famosì, dopo l`espulsione di Massimo Ceccherini causa bestemmia. Intanto, dopo lo stop al droga-test sui parlamentari, il Garante per la Privacy blocca un altro servizio delle `Ienè, quello sulla droga in discoteca. Ad aprire le ostilità contro il Tg1 è Jole Santelli: “Costretto a dare la notizia dei fischi a Prodi, il notiziario ha annunciato `riottosamentè gli applausi a Berlusconi“, dice la deputata azzurra parafrasando il nome del direttore della testata. A difesa di Riotta, una nota dell`Unione (“Finalmente il Tg1 segue le leggi del giornalismo e non del pastone“), il diessino Beppe Giulietti (“E` in atto una campagna preventiva contro il Tg1“), il capogruppo dell`Ulivo in Vigilanza Fabrizio Morri (che parla di accuse “sbagliate e palesemente pretestuose“), il responsabile informazione Dl Renzo Lusetti (quello di Riotta è “un tg serio e per nulla fazioso“). La “difesa d`ufficio“ non va giù a Piero Testoni, convinto che il Tg1 abbia “sbagliato macroscopicamente nella valutazione della priorità delle notizie“, e sempre da Forza Italia il capogruppo in Vigilanza Giorgio Lainati sottolinea che Riotta ha “scelto una linea editoriale totalmente appiattita su Prodi e sulla sua precaria maggioranza“. “Il centrosinistra – replica dalla Margherita Giorgio Merlo – ha una concezione del pluralismo diversa da alcuni settori della destra“. Dal canto suo l`Udc rilancia, con Rodolfo De Laurentiis, Francesco Pionati e Rocco Buttiglione, la proposta di privatizzare Raiuno lanciata qualche giorno fa dal leader Casini, unico sistema per “liberalizzare il mercato“ e “superare il duopolio“. Ma in mattinata Gentiloni aveva già ribadito il suo no: a giudizio del ministro, privatizzare Raiuno “squilibrerebbe il mercato a vantaggio di Mediaset“. Non si placa a Viale Mazzini neanche l`eco delle polemiche scatenate dall`ultima puntata dell“Isolà, con l`allontanamento di Ceccherini colpevole di aver bestemmiato in diretta. Gli utenti cattolici dell`Aiart plaudono alla punizione dell`attore e ammoniscono a non venir meno alle regole pur di raggranellare un po` di share in più; il Codacons intravede addirittura una forma di pubblicità occulta nella rivista mostrata da Ceccherini prima di lasciare l“Isolà. Sempre più a rischio, intanto, il sorriso beffardo delle `Ienè, finite nuovamente nel mirino del Garante per la privacy, questa volta per il servizio sulla droga in discoteca, colpevole di “raccolta illecita di dati personali anche di natura sanitaria e grave intrusione nell`intimità delle persone attraverso l`uso di telecamere poste nelle toilette“. Solidarietà ai graffianti inviati di Italia 1 arriva da Giulietti, da Pietro Folena dei Ds e da Roberto Foletti dei Verdi, che parlano di rischio di “accanimento“ e di “intervento abnorme“ dell`Autorità. Dalla parte delle Iene anche il sociologo Claudio Risè, è convinto che “la satira può scrivere la storia“. Chi ha criticato il droga-test sui parlamentari, scrive Risè, dimostra “di non sapere, apparentemente, che i deputati non sono cittadini come gli altri“.
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