Il carovita mette ko il consumatore
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fonte:
- La Sicilia.it
Camera di commercio Il carovita mette ko il consumatore facendogli cambiare anche le più antiche abitudini. Perché, è solo uno dei tanti esempi, se una volta si aspettavano i saldi per completare l`abbigliamento, adesso invece lo shopping si può fare solo ed esclusivamente nel periodo degli sconti. Cambia così in peggio la vita per commercianti e clienti con la prospettiva che il peggio deve ancora venire. E` stato questo il motivo che ha spinto il Codacons a invitare a Catania il governatore della Sicilia, on. Totò Cuffaro che assillato da problemi più gravi e impellenti – vedi legge Finanziaria – ha delegato l`assessore alla presidenza della Regione, il dott. Mario Torrisi che ieri sera all`hotel Nettuno si è incontrato con il segretario nazionale Codacons Francesco Tanasi, il presidente regionale Codacons Giovanni Petrone, i vertici regionali Adusbef avv. Domenico Fabiano e Angela Scarpulla. Presente inoltre Graziano Calanna del movimento politico consumatori italiani. “Il presidente Cuffaro – ha esordito il dott. Mario Torrisi – ha delegato me perché in partenza per Roma dove illustrerà al presidente del Consiglio Prodi le gravi ripercussioni che in Sicilia avrebbe la Finanziaria. Una legge da cui dipendono proprio tanti problemi della nostra Isola“. A questo punto il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi ha illustrato tutta una serie di proposte contro il carovita. “Per noi bisogna al più presto liberalizzare i saldi – sono state le prime parole di Tanasi – perché due sole periodi all`anno sono ormai insufficienti, facciamo poi nascere i mercati rionali con un rapporto diretto tra produttori e consumatori, obblighiamo le rivendite di ortofrutta a esporre sia il prezzo all`ingrosso che quello della vendita diretta e vigiliamo che sul prodotto sia ben visibile sia il costo in euro che quello nelle vecchie lire. Un cartello questo inesistente quasi dappertutto“. L`assessore alla Presidenza della Regione, Torrisi, ha assicurato che la Regione esaminerà attentamente, riguardo ovviamente alle proprie competenza, le proposte non nascondendo che qualunque intervento o beneficio dipende anche dalla Finanziaria che se non corretta potrebbe avere amare ricadute sulla Sicilia. “Basti pensare – ha poi concluso Tanasi – che se dovesse passare la Finanziaria attuale, il consumatore in Sicilia dovrà spendere 1.100 euro all`anno. Un vero dramma“.
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