14 Ottobre 2006

“Massima attezione alle etichette soprattutto nelle promozioni“

Consigli ai consumatori “Massima attezione alle etichette soprattutto nelle promozioni“

Avete acquistato un prodotto scaduto o avariato? Non limitatevi a riportarlo nel punto vendita per farlo cambiare, ma avvisate le autorità competenti. È questo il consiglio dato dalle associazioni dei consumatori ai clienti: “Non bisogna accontentarsi di un cambio merce o di uno sconto – spiega Mara Merlo di Federconsumatori – ma segnalare l`accaduto agli uffici competenti di Asl, Nas oppure ai vigili che provvederanno al ritiro dei prodotti e ad erogare la prevista sanzione“. Il decreto legislativo 109 de 27 gennaio 1992, infatti, prevede multe per gli esercizi che espongo merce scaduta anche solo da un giorno. “Per legge i prodotti scaduti andrebbero tolti dagli scaffali – sottolinea Mauro Antonelli del Codacons – ma una svista da parte degli addetti al caricamento è sempre possibile. Certo, le segnalazioni da parte dei consumatori non mancano, sia a livello comasco che nazionale, ma il loro numero non ci permette in ogni caso di pensare a una prassi in uso nella grande e media distribuzione“. “La gente ormai è stanca di denunciare questi episodi – aggiunge Giuseppe Doria dell`Adoc – ma ultimamente abbiamo notato un aumento nelle segnalazioni dei prodotti in promozione. Molto spesso questi vengono messi in offerta proprio perché di prossima scadenza e capita così di portarsene a casa qualcuno già scaduto“. Come fare allora per evitare errori? “L`attenzione a ciò che si compra e alle etichette è fondamentale – prosegue Antonelli – poi si possono adottare alcuni accorgimenti: di solito nello riempire gli scaffali i prodotti con scadenza più lontana vengono messi dietro o sotto. Quando si acquista l`insalata, poi, anche se sulla confezione c`è scritto che è già stata lavata, meglio provvedere a un altro risciacquo“. Se infatti è facile mettere nel carrello un prodotto già scaduto, altrettanto frequente sembra trovare nelle confezioni intrusi che non dovrebbero esserci. “Ricordo di aghi trovati nel salame o di scarafaggi negli spinaci congelati – conclude Antonelli -. In questi casi, se il consumatore ha riportato un danno effettivo, ma anche un dimostrabile trauma da spavento, si può procedere per vie legali. I risarcimenti, in base al pericolo corso, possono arrivare anche a 30mila euro, ma bisogna sempre avere con sé lo scontrino“.

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