13 Ottobre 2006

Via Ventura, lo stop del prefetto

Via Ventura, lo stop del prefetto
Domenica assemblea con i genitori dei 130 alunni De Corato: giusta la scelta di Lombardi

La scuola araba lunedì non riaprirà. Quella che doveva essere la sospensione delle lezioni di un paio di giorni per mettere a norma l`edificio secondo le richieste dei vigili del fuoco, si trasforma in una “chiusura provvisoria“ che potrebbe durare molto di più. A chiedere che le attività non riprendano almeno fino a quando non ci saranno tutte le autorizzazioni è il prefetto, Gian Valerio Lombardi, che ieri ha inviato all`associazione Insieme un`ordinanza dai toni molto duri. La scuola non è sicura e mette in pericolo “l`incolumità degli alunni“, si legge sul provvedimento. Non potrà aprire fino a quando non ci saranno “il certificato prevenzione incendi, l`autorizzazione del Comune e quella dell`autorità scolastica“. L`associazione Insieme, che ieri ha fatto entrare nell`edificio i giornalisti per mostrare tutti i lavori di adeguamento che sono stati fatti in questi giorni, non vuole andare allo scontro. Oggi incontrerà gli avvocati per decidere come muoversi nei prossimi giorni alla luce del divieto del prefetto che tira in ballo, anche lui, i permessi di Palazzo Marino e della direzione scolastica regionale che ancora non sono arrivati. “Rispettiamo l`ordinanza – spiegano i responsabili dell`istituto Nagib Mahfuz – . Stabiliremo quando riaprire solo dopo aver parlato con i legali“. In via Ventura le lezioni sono sospese da ieri quando, al posto dei bambini, a scuola sono entrati gli operai per fare gli adeguamenti all`impianto antincendio come richiesto. Già oggi, o al più tardi lunedì, la nuova documentazione verrà consegnata ai pompieri, nella speranza che il prossimo sopralluogo avvenga il più presto possibile. Intanto i bambini sono a casa e le famiglie sempre più preoccupate per il destino della scuola. Che, a questo punto, rischia di restare chiusa per sempre. Domenica i responsabili dell`istituto incontreranno i genitori dei 130 iscritti per spiegare loro cosa sta succedendo nella speranza di poter dare anche un`indicazione sui tempi per la riapertura. Ma la polemica non si placa. Oggi il caso di via Ventura sarà discusso in giunta al mattino, in commissione educazione di Palazzo Marino al pomeriggio. Mentre alle 13 alcune associazioni hanno organizzato un presidio davanti alla scuola per sostenere l`associazione ribadendo “il diritto costituzionale all`istruzione dei bambini italiani e stranieri e il diritto all`apertura di una scuola laica, privata, autofinanziata, bilingue“. In piazza ci saranno le insegnanti e i genitori di Retescuole, l`associazione Antirazzista 3 Febbraio, il Partito Umanista e Centro Culture. Una critica all`ordinanza del prefetto arriva dal centrosinistra e dal Codacons che chiedono controlli severi in tutte le scuole di Milano. “Sarebbe profondamente ingiusto, oltre che pericoloso – dicono Andrea Fanzago e Marco Cormio, consiglieri dell`Ulivo – , che l`autorità competente si preoccupi sono della cura e della sicurezza dei bambini stranieri trascurando i tanti italiani che frequentano le lezioni in aule poco sicure. Su 575 edifici scolastici del Comune, circa 150 sono interessati dei lavori relativi agli adeguamenti della normativa antincendio“. Plaude invece all`iniziativa del prefetto il vicesindaco Riccardo De Corato perché “ha dimostrato di aver riconosciuto l`irregolarità dell`attività scolastica in via Ventura“. E, visto il ritardo con cui potrebbero partire le lezioni per i bambini egiziani, solleva un ennesimo impedimento: il numero di ore necessarie per garantire l`anno scolastico va rispettato.

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