1 DEPUTATO SU 3 SI DROGA, IL GARANTE BLOCCA LE IENE: REAZIONI
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fonte:
- SestoPotere.com
Con un provvedimento che farà discutere il Garante per la Privacy ha deciso di bloccare il servizio televisivo delle “Iene“ sul test antidroga a 50 deputati che doveva andare in onda questa sera su Italia Uno. Il drug wipe era stato testato su 50 parlamentari: “positivo“ il 32%; il 24 per erba, l`8 per coca. Dunque un onorevole su tre fa uso di stupefacenti, prevalentemente cannabis ma anche cocaina: era il risultato di un test eseguito, a loro insaputa, su 50 deputati dalle Iene, che ne proporranno i risultati nella prima puntata della nuova serie del programma televisivo. Il test eseguito con uno stratagemma è il drug wipe, un tampone frontale che, spiega Davide Parenti, capo autore delle Iene, “ha una percentuale di infallibilità del 100%“. Il 32% degli `intervistati` è risultato positivo: di questo il 24% (12 persone) alla cannabis, e l`8% (4 persone) alla cocaina. Naturalmente nel servizio-inchiesta non si riconosceranno i deputati sottoposti al test. Subito i commenti (in gran parte negativi) alla censura. Daniele Capezzone, dei Radicali Italiani e del direttivo nazionale della Rosa nel Pugno ha dichiarato: “Rispetto motlo il garante, ma chiedo di “liberare“ e “dissequestrare“ le iene. La privacy vale, ma la libertà di informazionE vale anche di più. No alla censura“. Franco Grillini, intervistato da Radio Radicale sul servizio del programma Le Iene che lo aveva visto protagonista ha dichiarato: “Io non ho niente da nascondere. Ho detto che ne ho fatto uso in passato, ho detto che le mie droghe preferite sono altre, il vino di buona qualità e il sesso, e che ognuno ha le droghe che preferisce“. Il presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia Benedetto Della Vedova aveva denunciato “ il ricorso alle `analisi tossicologiche abusive` nei confronti dei parlamentari“. Un intervento controcorrente quello del Codacons che stavolta difende i Parlamentari dopo lo scoop delle Iene circa l`uso di droghe. “L`indagine del programma di Italia1 – afferma il Presidente Carlo Rienzi – viola i più sacri principi della privacy. Chi assicura infatti che le prove, raccolte in modo illegale e con un furbo espediente, siano state distrutte e che quindi sia impossibile risalire ai singoli soggetti risultati positivi al test?“ “Che i Parlamentari fossero un po` “fumati“ lo sapevano tutti – prosegue Rienzi – basta vedere le frequenti risse nelle Camere o le uscite fuori luogo di alcuni politici, ma la trasmissione – che realizza sempre ottimi servizi – stavolta si è resa protagonista di una brutta caduta di stile, violando quei diritti fondamentali della persona che in un paese civile devono essere sempre tutelati, anche quando si tratta di criminali, e dando un cattivo esempio al proprio pubblico“. Tra le altre cose – conclude il Codacons – alcune ricerche hanno accertato che il consumo di certi prodotti cosmetici o alimentari può produrre la presenza di cannabis nel corpo umano. Di parere opposto Alessandra Mussolini leader di Azione Sociale che attraverso il sito web del partito accusa: “Vergogna, il garante della Privacy blocca la trasmissione delle iere che denunciava l`uso di droghe di un onorevole su tre. Unisciti alla petizione di Azione Sociale contro la censura di regime e contro i deputati drogati inviando una mail ad [email protected]. Invitando anche a votare contro la decisione del Garante nei sondaggi on line dei siti di Corriere.it e Repubblica.it. Ieri Azione Sociale si era fatta promotrice di una formale protesta nei confronti dei Presidenti dei due rami del Parlamento, Marini e Bertinotti, per questo comportamento ritenuto “immorale e indegno per un rappresentante del popolo“.
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