Il Codacons denuncia la Rai
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fonte:
- Il Resto del Carlino
“Wild West“ vicino alla chiusura Dura presa di posizione del Comitato minori. Il Codacons denuncia la Rai
MILANO – NON SONO SOLO gli spettatori a criticare i reality show. Stavolta lo fa anche un organismo istituzionale come il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori. Il Comitato è un organo del Ministero delle Comunicazioni ed è formato da 15 membri di nomina ministeriale. Non si tratta cioè di un`associazione privata come il Moige, ma di una struttura che ha un rilievo pubblico. Dunque, il Comitato, riunito in seduta plenaria, ha richiamato le televisioni pubbliche e private a una “riflessione“ sul proliferare dei reality. Quali sono i pericoli- Secondo il Comitato, parecchi. Innanzitutto la confusione tra realtà e finzione, la competitività anche aggressiva, l`esibizionismo, il voyeurismo, e uno “spogliarellismo“ (inteso in senso lato, ma probabilmente anche stretto) della persona. ALTRE MINACCE: il primato del denaro facile, la diffusione di stereotipi scadenti, l`accredito di una “zona franca“ dove sono ammessi comportamenti trasgressivi di solito inibiti. Tutti questi pericoli, naturalmente, incombono non sulle persone adulte e vaccinate che possono guardare ciò che vogliono, ma i preadolescenti e gli adolescenti, visto che i reality (nella trasmissione settimanale o quotidiana) coprono in pratica tutti gli angoli dei palinsesti. Tutto ciò è in contrasto, secondo il Comitato, con il Codice di autoregolamentazione che è stato sottoscritto dalle principali emittenti italiane, e che impegna proprio queste emittenti ad “agevolare“ la funzione educativa, “spettante anzitutto alla famiglia“, “al fine di aiutare i minori a conoscere progressivamente la vita e ad affrontare i problemi“. Resterebbe da chiedersi, appunto, se i genitori si limitano a lasciare il telecomando alla mercè dei minori. SEMPRE A PROPOSITO di reality, mentre ieri sera si sono scontrati “L`isola dei famosi 4“ e “Reality Circus“, martedì sera “Wild West“ ha fatto segnare un desolante 6% e ora rischia di venire confinato alla sola striscia quotidiana (“Dagospia“ dà già il programma per chiuso, oggi Raidue si riunisce per decidere). Ieri si era anche diffusa la notizia che rappresentava un po` il punto di non ritorno del reality: secondo agenzie di stampa, la casa di produzione Magnolia (la stessa che produce “L`isola“) avrebbe avuto allo studio un reality ambientato addirittura nel Centro per la cura di disturbi mentali diretto dal dottor Giorgio Nardone e destinato ad essere trasmesso su Raidue in primavera. Ma il patron della Magnolia, Giorgio Gori, ha smentito seccamente. “Non si tratta assolutamente di un reality, e non è destinato a Raidue. Si tratterebbe casomai di un documentario su questo tipo di malattia destinato a un canale satellitare. NEI MESI SCORSI sono stati ripresi i momenti di incontro dei medici con i pazienti, materiale che potrebbe essere interessante per illustrare i metodi terapeutici degli psicologi. Il materiale grezzo è stato solamente registrato e io personalmente non l`ho nemmeno ancora visto. Può anche darsi che, una volta visionato il materiale, si decida di non farne nulla, come avviene per molte altre proposte di trasmissioni“. In ogni caso sembra che i gusti del pubblico si stiano rapidamente riorientando. Di “Wild West“ s`è già detto, mentre un programma di approfondimento giornalistico come “Ballarò“ ha ottenuto su Raitre uno stupefacente 16%. “Le trasmissioni giornalistiche stanno andando bene- Ne sono felice“, ha detto ieri Daria Bignardi commentando la partenza della nuova edizione delle “Invasioni barbariche“ (La 7, da domani alle 21,30). Proprio lei aveva fatto esordire il “Grande Fratello“: come mai ora il reality perde colpi- “Semplice: ce ne sono troppi. Nei reality deve scattare l`innamoramento per i concorrenti, ma uno non può innamorarsi quattro volte a settimana. E allora scatta l`indifferenza“. PUNTA INVECE sulla qualità Antonio Ricci, di cui domani su Canale 5 alle 21 (si fa per dire) va in onda la nuova “Paperissima“. Qual è il male oscuro della tv- “E` in mano a gente che non la conosce, e quindi non la ama. Non c`è più cura della qualità. Per realizzare “Paperissima“ noi cerchiamo di dare il massimo nella scenografia, nei testi, nelle luci, nella regia, negli effetti speciali. In molti programmi invece si assiste a un chiacchiericcio magari intrigante ma senza senso. A mezzanotte ti chiedi: ma cos`ho fatto in queste ore- E ti irriti“. INTANTO IL CODACONS ha presentato un esposto alla Procura di Roma perché indaghi sui costi e sulle spese Rai, in quanto troppe trasmissioni vengono appaltate all`esterno nonostante la tv di Stato “disponga di oltre 10mila dipendenti“. Attendiamo fiduciosi.
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