SE mai accadrà, si dovrà attendere un po`
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fonte:
- Il Tempo
SE mai accadrà, si dovrà attendere un po` prima di poter acquistare farmaci nei supermercati. Questo almeno per quel che riguarda la città di Rieti. Tutto tace sul fronte dell`attuazione della riforma del ministro Bersani che da il via libera alla vendita dei farmaci da banco cioè quelli non soggetti a prescrizione medica negli esercizi commerciali come analgesici, antistaminici e lassativi. Della messa in atto della riforma che suscitò non poche polemiche tra i farmacisti della città e della provincia, per ora non se ne parla. Si tratta di un provvedimento destinato a trovare il probabile favore dei consumatori ma le critiche della categoria interessata sono pesanti. I farmacisti per ora possono far sonni tranquilli. “Non si sa quando inizieremo a vendere i medicinali, per ora abbiamo solamente prodotti parafarmaceutici“, dicono dalla direzione della “Cross Conad“. Neanche l`ombra di farmaci neppure alla “Coop Centro Italia“ del centro “Futura“ né tanto meno alla “Coop `76“ quest`ultima avente una sede presso il centro commerciale “I Cubi“ al cui interno c`è una farmacia per cui risulterà probabilmente del tutto inutile allestire nel supermercato un`area adibita alla vendita di farmaci. Niente medicine neanche nella sede della “Coop `76“ di via Piselli “Non abbiamo idea di quando la vendita potrà avere inizio- dicono dalla direzione bisognerà attendere alcuni giorni per avere informazioni più precise per ora non sappiamo neanche se si preferirà favorire la vendita della grande distribuzione tralasciando inizialmente, la media“. A Carpi, Ferrara e Bari la “Coop Estense“ ha recentemente inaugurato in tre ipermercati, i primi “corner“ per la vendita di farmaci di automedicazione applicando una percentuale di sconto che va dal venti al trenta per cento, facendo registrare un risparmio per i cittadini che – in base ad una media stimata dalla Codacons riferita agli italiani – sarà pari a 424 milioni di euro all`anno. È pur vero che come è già accaduto nel nord Italia, con questa forma di liberalizzazione si può andare incontro a situazioni rischiose e prive di controllo e che tale vendita seppur riguardante farmaci “leggeri“, richiede rigore nei controlli. E ci si chiede poi quale ruolo possano effettivamente svolgere i farmacisti dipendenti delle catene commerciali costretti nell`ambito di un esercizio commerciale, ad attenersi alle regole del commercio e se riusciranno mai a consigliare adeguatamente il cliente. Secondo i dottori titolari delle farmacie della città, nessuno potrà sostituire la loro efficienza e professionalità nell`ambito farmaceutico, frutto di lunghi studi, corsi di specializzazione e di aggiornamento.
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