Antenne, basta un no per stoppare l`impianto
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fonte:
- Il Gazzettino
Il voto alle assemblee condominiali
«Le compagnie telefoniche comincino pure a tremare». Come sempre, il linguaggio del Codacons di Udine è colorito. Ma questa volta, la soluzione per dire basta alle antenne radiofoniche si appiglia a questioni di unanimità. Proprio così. La maggioranza qualificata che, nelle assemblee condominiali, dà il suo ok, dietro cifre cospicue da parte dei gestori, ad avere sul tetto il “mostro architettonico“, non è sufficiente. È invece necessaria l`unanimità, visto che in ballo ci sono i diritti individuali da rispettare, parola dell`avvocato Vitto Claut, presidente regionale Codacons che, nella serata carbonara al Ramandolo assieme ai contras l`antenna di via Forni 17 dell`H3G, ha dettato le regole per frenare, o almeno tentare, l`avanzata senza ostacoli dei gestori. Sentenze alla mano, Claut ha incitato quanti non hanno votato per l`installazione a impugnare le delibera assembleare. Ovviamente, intentando causa. Che costa, certo, ma se l`azione diventa corale, coinvolgendo tutti i condomini che si sono rifiutati di acconsentire per 18 mila euro annui, le spese si spalmeranno.
L`escamotageche potrebbe salvare via Forni dal `mostro` già installato (e secondo alcuni già attivo) si preannuncia come unica strada possibile anche in altri casi. Si potrebbe cosi arrivare all`annullamento di delibere, all`impossibilità per l`amministratore di stipulare contratti, e a far `spegnere` le antenne già funzionanti.Libera nos dalle radiazioni? «Abbiamo trovato parecchie sentenze che ci confortano nella linea che stiamo propagandando», premette Claut, che sprizza ottimismo: «Possiamo farcela».
Intanto, se contro l`H3G di via Forni sta per nascere un Comitato di arrabbiatissimi e il Codacons si è messo già all`opera per esaminare la regolarità delle delibere, già si trovano in pre-allarme anche i condomini che si trovano di fronte all`H3G, timorosi di essere investiti dalle onde dello scomodo dirimpettaio. Anche per loro, che non potevano saltare l`appuntamento al Ramandolo, Claut ha letto la sua `bolla frena-gestori`: «Tutti quelli che abitano di fronte, a lato o, comunque, nelle vicinanze, potranno impugnare la delibera, non però per questioni giuridiche, come nel caso dei proprietari che si trovano l`antenna sul tetto, bensì sulla base di motivazioni di incolumità della propria salute, visto che i risultati scientifici non possono dimostrare al cento per cento che in nessun caso ci possono essere danni collaterali». Naturalmente, la linea operativa potrebbe mettere in crisi tutte le società di gestione.
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