19 Settembre 2006

I viaggiatori per protesta hanno occupato la stazione ferroviaria

Salta la corsa delle 8,02. I viaggiatori per protesta hanno occupato la stazione ferroviaria






Momenti di forte tensione ieri mattina alla stazione di Ladispoli. L`ennesimo ritardo di un treno locale ha scatenato la rabbia dei pendolari che per circa un`ora hanno di fatto paralizzato la circolazione ferroviaria come forma di plateale protesta. A innescare la rabbia degli utenti è stato il guasto del treno delle 8,02 proveniente da Grosseto che si è bloccato a Ladispoli per un problema meccanico al sistema di trazione. Centinaia di pendolari, già esasperati dal dover viaggiare in convogli insufficienti nelle ore di punta ad accogliere la massa dei viaggiatori, si sono riversati sulle banchine e sui binari impedendo agli altri treni di poter transitare.
Per alcuni minuti si è rischiato lo scontro fisico con il personale ferroviario che invitava gli utenti a lasciare libera la strada ferrata per non paralizzare del tutto la circolazione tra il litorale e la capitale. Soltanto dopo un`ora, grazie alla mediazione dei carabinieri e della polizia municipale, alla stazione di Ladispoli i treni hanno ripreso a viaggiare sia pure con forti ritardi.
Il nuovo disservizio ha naturalmente suscitato le ire del Codacons che ha chiamato in causa Trenitalia per il ripetersi dei guasti ai treni Vivalto che da settimane provocherebbero problemi ai pendolari del litorale.
«Non è la prima volta – afferma Angelo Bernabei, responsabile del Codacons di Ladispoli e Cerveteri – che gli utenti restano appiedati per i gusti ai convogli Vivalto. Trenitalia ci aveva presentato questi treni come moderni e funzionali, in realtà si stanno rivelando afflitti da una serie di problemi che vanno dalla meccanica, all`aria condizionata e alla trazione. Invitiamo Trenitalia, a cui i pendolari pagano salati abbonamenti e biglietti, a curare con maggiore attenzione la manutenzione dei convogli utilizzati in prevalenza dai viaggiatori che dal litorale debbono andare a lavorare a Roma. Utenti che meritano rispetto. Abbiamo anche sollecitato l?interesse del comune che si è attivato col delegato Filippo Cirillo».





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