TRIBUNALE BARI, LEGITTIMO AVVERTIRE SU ABUSI PSICOLOGICI
-
fonte:
- Ansa
RESPINTA RISCHIESTA ARKEON DI OSCURARE SITO CENTRO STUDI ABUSI
(ANSA) – BARI, 14 SET – “E` legittimo mettere in guardia dai
possibili rischi che si corrono aderendo a gruppi in grado di
condizionare la libertà di pensiero senza essere titolati ad
effettuare attività di psicoterapia: non solo non è reato, ma
é anche un`attività meritoria“. E` quanto emerge, secondo la
presidente del Centro studi abusi psicologici, Lorita Tinelli,
da una ordinanza del Tribunale Civile di Bari del 5 settembre
scorso, che ha rigettato il ricorso proposto in via d`urgenza da
Vito Carlo Moccia e da alcune società riconducibili al gruppo
`Arkeon`, con sede legale a Bari, che aveva chiesto
l`oscuramento del sito www.cesap.net gestito dal Centro.
Il procedimento cautelare – è detto in una nota del Cesap –
si inserisce nell`ambito del giudizio civile promosso da Moccia,
del gruppo `Arkeon`, e da alcune società che ne fanno parte che
si ritengono diffamati dalle dichiarazioni rese dal presidente
del Cesap e da altri ospiti del talk-show di Maurizio Costanzo
in alcune puntate di `Tutte le mattine` trasmesse a febbraio.
Moccia ha chiesto un risarcimento di quattro milioni di euro.
Nel giudizio risultano convenuti a vario titolo anche Rti ed
Emilio Fede, mentre il Codacons è intervenuto volontariamente a
sostegno del Cesap. In un `forum` del sito www.cesap.net – è
detto nella nota – si possono leggere le dichiarazioni di alcuni
fuoriusciti da `Arkeon`, del quale si stanno interessando sei
procure della Repubblica italiane, che ammoniscono `state
lontani` dal gruppo e in cui si parla di `condizionamento delle
persone` e di `pressione psicologica`.
L`oscuramento del sito in via d`urgenza era stato chiesto dal
gruppo Arkeon che riteneva lesive anche le opinioni espresse nel
forum internet del Cesap. Il Tribunale civile di Bari – è detto
ancora – ha rigettato la domanda cautelare accogliendo le
eccezioni sollevate dalla difesa del Cesap, rappresentata dagli
avvocati Francesco De Gennaro ed Alessandro Lanzi dello studio
legale Traverso & Associati, e ribadendo il principio
costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero e
della stampa. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
