15 Settembre 2006

TRIBUNALE BARI, LEGITTIMO AVVERTIRE SU ABUSI PSICOLOGICI

TRIBUNALE BARI, LEGITTIMO AVVERTIRE SU ABUSI PSICOLOGICI




RESPINTA RISCHIESTA ARKEON DI OSCURARE SITO CENTRO STUDI ABUSI








(ANSA) – BARI, 14 SET – “E` legittimo mettere in guardia dai

possibili rischi che si corrono aderendo a gruppi in grado di

condizionare la libertà di pensiero senza essere titolati ad

effettuare attività di psicoterapia: non solo non è reato, ma

é anche un`attività meritoria“. E` quanto emerge, secondo la

presidente del Centro studi abusi psicologici, Lorita Tinelli,

da una ordinanza del Tribunale Civile di Bari del 5 settembre

scorso, che ha rigettato il ricorso proposto in via d`urgenza da

Vito Carlo Moccia e da alcune società riconducibili al gruppo

`Arkeon`, con sede legale a Bari, che aveva chiesto

l`oscuramento del sito www.cesap.net gestito dal Centro.

Il procedimento cautelare – è detto in una nota del Cesap –

si inserisce nell`ambito del giudizio civile promosso da Moccia,

del gruppo `Arkeon`, e da alcune società che ne fanno parte che

si ritengono diffamati dalle dichiarazioni rese dal presidente

del Cesap e da altri ospiti del talk-show di Maurizio Costanzo

in alcune puntate di `Tutte le mattine` trasmesse a febbraio.

Moccia ha chiesto un risarcimento di quattro milioni di euro.

Nel giudizio risultano convenuti a vario titolo anche Rti ed

Emilio Fede, mentre il Codacons è intervenuto volontariamente a

sostegno del Cesap. In un `forum` del sito www.cesap.net – è

detto nella nota – si possono leggere le dichiarazioni di alcuni

fuoriusciti da `Arkeon`, del quale si stanno interessando sei

procure della Repubblica italiane, che ammoniscono `state

lontani` dal gruppo e in cui si parla di `condizionamento delle

persone` e di `pressione psicologica`.

L`oscuramento del sito in via d`urgenza era stato chiesto dal

gruppo Arkeon che riteneva lesive anche le opinioni espresse nel

forum internet del Cesap. Il Tribunale civile di Bari – è detto

ancora – ha rigettato la domanda cautelare accogliendo le

eccezioni sollevate dalla difesa del Cesap, rappresentata dagli

avvocati Francesco De Gennaro ed Alessandro Lanzi dello studio

legale Traverso & Associati, e ribadendo il principio

costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero e

della stampa. (ANSA).

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