15 Settembre 2006

Ferie d`inferno, una pioggia di richieste danni

Ferie d`inferno, una pioggia di richieste danni
Si attiva il Codacons. Per una famiglia roveretana Sardegna amara: ratti e disagi

ROVERETO. Pioggia di richieste di risarcimento per vacanze rovinate all`ufficio legale del Codacons. Oltre dieci persone rientrate insoddisfatte dalle ferie chiedono il ristoro dei danni minacciando di rivolgersi al tribunale. E l`ipotesi di un salasso per i tour operator (sono coinvolti nomi tra i più importanti d`Italia) è più che credibile: in tempi recenti la giurisprudenza si è fatta più severa nei confronti di chi fornisce un cattivo servizio sciupando le ferie, al punto di riconoscere al cliente il “danno esistenziale“. Uno dei casi paradigmatici è accaduto in Sardegna, a Palau. In questo caso, la scelta della destinazione era avvenuta su una pubblicità notata su una rivista a tiratura nazionale. Il protagonista della vicenda, un imprenditore roveretano con moglie e due figli adolescenti, aveva contattato direttamente la proprietà di un albergo-residence (tre stelle) di Palau, nell`estremo nord della Sardegna. Il costo non era proprio a buon mercato: 800 euro a testa per settimana. Due settimane di vacanza per i quattro membri della famiglia fanno 6400 euro tondi tondi. Ma l`offerta, per essere agosto, pareva più che conveniente. Così la famiglia si è imbarcata felice per la Sardegna. A smorzare l`entusiasmo ci ha pensato la sistemazione che i proprietari del residence avevano pensato per i quattro roveretani: un appartamentino proprio sopra la discoteca. Come dire, addio riposo. Il professionista però non si è arreso e ha preteso il cambio delle stanze. In pieno agosto però il residence non aveva grandi risorse da offrire. In cambio del rumoroso appartamentino, la famiglia ha ottenuto una stanza striminizita dove non era nemmeno possibile accedere alla terrazza a cui avrebbero avuto diritto, poichè uno dei letti impediva l`apertura della porta-finestra. Inoltre, per poter aprire un armadio, bisognava coordinare i movimenti con la porta ad esso vicina: aprendo l`una non si apriva l`altra e viceversa. Come ciò non bastasse, ci si sono messi anche i ratti: la famiglia roveretana ne ha avvistato più d`uno nelle adiacenze del residence. E di ciò il professionista in vacanza ha messo al corrente la reception. Il giorno seguente, ovunque c`erano cartelli: “derattizzazione in corso“. Ma ciò non ha tranquillizzato la famiglia che, anzi, rientrata dalle ferie, si è rivolta al Codacons, e ora chiede al residence un risarcimento almeno parziale per le due settimane di vacanze da dimenticare.

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