Udine “Cantine così umide che arrugginiscono anche le biciclette“
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fonte:
- Messaggero Veneto
LE TESTIMONIANZE “Questi appartamenti hanno carenze di tutti i tipi“. È questa l`opinione dell`avvocato Vitto Claut, responsabile regionale del Codacons, che ha compilato il ricorso per l`accertamento tecnico preventivo. “In tutti e due i casi – spiega Claut – va denunciata l`indifferenza dell`Ater nei confronti delle problematiche degli appartamenti e degli inquilini, costretti a vivere in queste situazioni. Penso sia una vergogna della nostra società“. In questi casi, spiega il responsabile del Codacons, c`è l`urgenza di intervenire il più presto possibile, perché, ad esempio, nelle cantine, l`umidità porta al veloce deterioramento dei locali. “Non posso nemmeno chiudere in cantina la bicicletta – spiega la signora Norma Tancredi – perché si potrebbe arrugginire subito. In un`altra cantina vicino alla mia, che da esattamente sulla strada, è addirittura crollato un pezzetto del muro“. Non sono solo le infiltrazioni date dall`umidità a spaventare i condomini di via Napoli, ma anche quelle che vengono dal tetto, dovute alle piogge. Rimane, infatti, aperto anche un altro problema più volte sollecitato: sopra il pianerottolo dell`ultimo piano, è collocato un lucernaio con superficie di vetro e supporti in legno. Questa apertura è posizionata sotto il lato terminale di una porzione di tetto dello stabile in cui non è collocata nessuna grondaia, con la conseguenza ovvia che in caso di pioggia tale apertura riceve non solo l`acqua piovana diretta, ma anche e soprattutto l`acqua che viene incanalata nella porzione di tetto sovrastante. I problemi, poi, sembrano non finire più: “Alle volte – spiega un`inquilina – l`acqua non arriva in casa, perché non c`è abbastanza pressione. Io vivo su una sedia a rotelle e in inverno non riesco a far salire la temperatura interna oltre i 17 gradi“. Ma le barriere architettoniche sono anche altre: le porte sono prive del maniglione antipanico, le aperture lungo i corridoi – secondo il Codacons – sono fuori norma, scivoli e marciapiedi sono impraticabili per i disabili. Sul problema è intervenuto ieri anche il consigliere comunale Fausto Deganutti, tra l`altro ex vicepresidente dell`Ater: “Il vero problema – dice – è che l`Ater ha perso di vista il suo patrimonio immobiliare. Quindi ci sono dei fabbricati che alle volte sono inabitabili, o peggio, come quello in via Della Valle, assolutamente inabitabili. Questi sono casi emblematici che ci dicono che le cose vengono gestite male. Mancano i soldi – si chiede Deganutti – oppure c`è l`incapacità da parte dell`ente di gestirle? Secondo me sono vere entrambe. Inoltre – aggiunge – ci sono ristrutturazioni che sono inadeguate: rivestire semplicemente i palazzi non significa rimetterli a nuovo. Infine posso certamente dire che fra 4 o fra 5 anni la gente non riuscirà più a pagare l`affitto, considerato anche che il 45% delle domande vengono da extracomunitari. Per questo i Comuni non possono far pagare all`Ater terreni e case a prezzo di mercato“.
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