12 Settembre 2006

Libri in affitto contro il caro-scuola

Libri in affitto contro il caro-scuola

In un liceo bergamasco i volumi usati vanno restituiti a fine anno: così si spende la metà

BERGAMO Niente più corvè nelle librerie. Gli otto milioni di studenti tornati ieri sui banchi 500mila mila dei quali stranieri, con un`incidenza del 5% sul totale del popolo studentesco – possono dimenticarsi le estenuanti attese, stipati come sardine, nei mercatini dell`usato a caccia di antologie e sussidiari. Con enorme sollievo per il ménage familiare spunta ora la garanzia di un risparmio pari a un terzo della cifra che, puntualmente, a settembre, ogni nucleo con prole si vede costretto a sborsare per mantenere i propri figli agli studi. L`escamotage per aggirare il sempre più gravoso “caro scuola“ – secondo le stime Codacons del 5,4% – è quello suggerito ed adottato da un liceo di Bergamo, lo storico scientifico “Filippo Lussana“. I libri di testo non si comprano più, si noleggiano, ovvero vengono concessi in prestito agli studenti con uno sconto del 55 per cento sul prezzo di copertina. “In realtà, l`esperimento è partito l`anno scorso“ spiega il preside Cesare Quarenghi. “Siamo in contatto con una società olandese che gode di una posizione dominante nell`area di acquisizione e affidamento dei libri di testo. Morale, salta fuori che con questo metodo si ottiene un risparmio pari al 30-40 per cento. Così ho caldeggiato l`iniziativa“. Nel 2005 l`esperimento aveva coinvolto una cinquantina di famiglie, quest`anno tre volte tanto. “Dopo aver interpellato il comitato dei genitori, al sistema, che offre enormi benefici in termini di tempi e danaro, si è iscritto il doppio degli alunni e ieri ci sono arrivati i container personalizzati“. I cosiddetti “kit scolastici“. “L`alunno si presenta qui e ritira i libri ordinati all`azienda scegliendo fra due opzioni“. E il dirigente scolastico svela il “trucchetto“: testi usati ma in buono stato, scontati del 55%, oppure libri nuovi da restituire l`anno successivo. E su oltre 300 euro di spesa, con questo escamotage se ne risparmiano almeno un terzo“. Secondo un`indagine Adoc, infatti, a uno studente delle superiori tocca sborsare, in media, 313,30 euro per i testi, che diventano 336 per chi frequenta il liceo. Ma il business dove sta?, sorge spontaneo chiedersi. I libri, dati a noleggio, vengono poi riaffittati ad altri studenti l`anno seguente. “Esiste il libero mercato e quindi la libertà dei clienti“ chiosa il preside del liceo Lussani. “Non viviamo mica in un monopolio, questi alunni si fidelizzano a un sistema di contratto. È un microsistema di opportunità che funziona“. E aggiunge: “Il nostro istituto favorisce questo processo di superamento, diciamo così, delle corporazioni. È un vero e proprio business. Ben venga. Qui la gente si muove perché c`è un lecito guadagno“. E allude alla società che gode di una posizione di assoluta rilevanza, del 70-80%, nel mercato librario. “Alla fine della fiera, il nostro sistema di distribuzione è pletorico. Ci sono le royalty persino sui libri di testo…“. E precisa che l`esempio del Lussani è stato seguito da altre due scuole bergamasche, il liceo Mascheroni e l`Istituto professionale Pesenti. A sollecitare il sistema dei “libri in affitto“ è anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Sono assolutamente d`accordo con quest`iniziativa“ spiega l`avvocato che, per sciogliere il nodo gordiano, suggerisce metodi alternativi come “fotocopiare i brani antologici trattati in aula, oppure far comprare dizionari ed antologie in comune dalle classi“. “È assurdo dover spendere dai 500 ai seicento euro a famiglia per fare studiare i figli“ lamenta Rienzi puntando il dito contro gli editori furbetti che “per legge, per pubblicare una nuova edizione, dovrebbero cambiare almeno il 20% del testo, ma il più delle volte non è così“. “Un provvedimento inutile“ contesta, “in assenza di un sistema sanzionatorio“. Se per aggirare il caroscuola il senatore aennino Giuseppe Valditara, responsabile del Dipartimento Scuola e Università, esorta a “inserire nella finanziaria i contributi per rendere gratuiti i libri di testo per le famiglie meno abbienti“, l`Aduc rilancia con la proposta di libri in formato cdrom o scaricati da Internet. Per alleggeri re non soltanto il portafogli di mamma e papà, ma anche lo zainetto degli studenti che dovrebbe gravare, al massimo, del 15% sul peso dell`alunno. Obiettivo, rendere più conciliabile salute e cultura.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this