10 Settembre 2006

Lo “scippo“ di Veltroni in una vignetta

Lo “scippo“ di Veltroni in una vignetta
Il disegno ha vinto il concorso lanciato da Ippoliti “Ridateci i soldi“

VENEZIA – “Per Oliver Stone: se fai un film sui sopravvissuti di questa Mostra, chiamaci! 340-889?“, firmato “Un gruppo di accreditati cinema di Salerno“. Il regista da Oscar dovrà insomma pensare ai sopravvissuti del Lido, dopo quelli delle Torri gemelle. E ancora: “Ci lasciate a noi i posti vuoti dei politici veneti alle proiezioni in Sala Grande?“ firmato “Lele e Marco, due accrediti cinema“. Sulla polemica con l`imminente festa di Roma: “E se Roma, dopo averci rubato il Festival del cinema, pensasse che un Pulcinella e un Arlecchino non ci starebbero poi così male tra il Colosseo e i Fori Imperiali?“ E poi: “Wa(l)ter (Veltroni) invidioso?prenditi pure la Regata Storica?A` fai sur Tevere!!!“. Sono solo alcuni delle centinaia di messaggi lasciati, come di consueto, dinanzi al Palazzo del Cinema dal giornalista Gianni Ippoliti per la decima edizione di “Ridateci i soldi – Codacons“ che è stata vinta da Evelyn Casamassimi, una giovane attrice fiorentina, con una vignetta sulla decisione del sindaco di Roma, Walter Veltroni, di organizzare nella capitale un festival del cinema come quello di Venezia. Nel disegno Veltroni si rivolge a Pippo Baudo: “Sanremo è Sanremo, ma noi faremo in marzo a Roma la festa della canzone italiana“. Sono messaggi di protesta, critiche sui film e sui prezzi, messaggi spesso ironici, tragicomici, arrabbiati, ma mai volgari. Per esempio, per sottolineare la quantità di controlli di questa edizione: “La Ferrari madrina? e infatti la Mostra è un distretto di polizia!!! Firmato Abel Ferrara“. Un altro quiz lanciato da Ippoliti riguarda proprio la Ferrari: bisogna indovinare la data esatta del suo debutto in Rai e il nome del suo primo programma televisivo. Tra i messaggi anche l`accorato “diario di una squattrinata: 8 euro, vado a vedere il film. 16 euro, mi pesa sul bilancio ma vado a vedere il film lo stesso. 28 euro, decido di vederlo al cinema, tra un mese, al modico prezzo di 4,5 euro, con una tessera studenti ormai scaduta da due anni. 38 euro, riprendo il traghetto e vado a bere un spritz a Rialto“. Lapidario il commento sul film Black Dahlia di Brian De Palma: “Troppo complicato!“ E ancora: “Qualcuno mi aiuti a dipanare l`intreccio“. E il film migliore “è di un regista morto venti anni fa!“ Si trovano anche commenti sul look: “Ma perché Castellitto assomiglia sempre più a Veltroni?“.

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