11 Settembre 2006

VITTORIO EMANUELE: CODACONS, NO A INTERCETTAZIONI INUTILI

VITTORIO EMANUELE: CODACONS, NO A INTERCETTAZIONI INUTILI




CHIESTO L`INTERVENTO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA








(ANSA) – POTENZA, 10 SET – “Il Csm punisca severamente chi

autorizza e diffonde intercettazioni inutili“: è questa la

richiesta avanzata oggi dal Codacons e dall` Associazione utenti

della giustizia dopo la pubblicazione di nuove intercettazioni

su Vittorio Emanuele di Savoia, registrate nello scorso giugno

durante la sua permanenza nel carcere di Potenza.

“Senza entrare nel merito dello scandalo che ha coinvolto il

principe, vicenda di competenza della magistratura – hanno

affermato le due associazioni – è ora di mettere un freno alla

diffusione selvaggia di intercettazioni che appaiono del tutto

inutili e ingiustificate. Nello specifico, se Vittorio Emanuele

ha gabbato a suo tempo i giudici francesi, questo vuol dire che

egli ha esercitato bene il suo diritto etico e giuridico di

difendersi, e che probabilmente quei giudici che hanno sbagliato

erano o incapaci, o corrotti“.

“Inoltre – hanno aggiunto Codacons e Associazione utenti

della giustizia – Vittorio Emanuele, nella privacy della sua

cella, può denigrare anche i giudici che lo hanno arrestato,

poiché ciò rientra nel suo sacrosanto diritto di critica. I

giudici insultati – hanno concluso le due associazioni –

avrebbero dovuto astenersi dal decidere sulla richiesta di

revoca del divieto di espatrio, proprio in quanto parti offese

rispetto alle ingiurie di Vittorio Emanuele“. (ANSA).

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