5 Settembre 2006

Udine, il bambino non ha avuto il tempo di difendersi



Un patentino per i padroni di cani più pericolosi. Lo chiede il Codacons dopo l`ultimo incidente che ad Udine ha visto un bambino di tre anni azzannato alla gola dal rottweiler di suo zio. Un`aggressione improvvisa che riaccende la polemica sui cani più aggressivi. Una giornata drammatica Oggi la nonna del piccolo è andata a trovare la bisnonna, dove vive il cane, una femmina di cinque anni, di proprieta` di uno zio del bambino. La donna con il figlioletto, considerata la familiarita` con cui l`animale veniva trattato ed aveva con i parenti, è entrata tranquillamente senza attendere l`arrivo dei padroni di casa. A questo punto il Rottweiler ha aggredito il piccolo azzannandolo alla gola. Le grida della mamma sono state sentite da un vicino di casa che immediatamente si è precipitato sul cane facendogli mollare la presa e riuscendo a togliere il bambino dalle fauci dell`animale. La corsa in ospedale All`arrivo dell`ambulanza il bimbo è stato intubato e condotto al pronto soccorso dell`ospedale udinese dove è stato accolto in terapia intensiva. Il bambino è in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita. Il cane è stato condotto al canile municipale per gli accertamenti che vengono eseguiti in casi di aggressione. La razza Rottweiler, una delle più antiche canine tedesche, conta numerosi estimatori. Il cane veniva usato un tempo anche in Friuli per la difesa delle mandrie bovine contro lupi e orsi. La razza e` stata inserita in quelle pericolose qualche anno fa con un decreto del governo, dopo che si erano verificate numerose aggressioni da parte di cani da difesa. Ogni anno ci sono in Italia 70mila morsi che hanno richiesto l`intervento del pronto soccorso o delle autorita` competenti“, spiega il Codacons in un comunicato. Una soluzione sarebbe secondo l`associazione di consumatori il rilascio di un patentino per consentire il possesso di determinate razze di cani.

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