Juve: Tar “respinge“ gli azionisti “Il ricorso è inammissibile“
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- TG COM
Venerdì mattina si è chiusa definitivamente la vicenda della Juventus con il Tar del Lazio. I legali bianconeri hanno formalizzato la rinuncia al ricorso amministrativo, affidandosi alle decisioni dell`arbitrato del Coni. I piccoli azionisti, invece, hanno invece deciso di proseguire nel giudizio. I giudici hanno formulato due sentenze: il primo ricorso è stato dichiarato improcedibile, il secondo inammissibile. La partita della Juventus davanti al Tar si è ufficialmente conclusa nella mattinata di venerdì. Due i ricorsi giunti davanti alla III sezione ter del Tribunale amministrativo del Lazio, uno da parte della società, l`altro di un gruppo di piccoli azionisti. E i giudici, valutando entrambe le argomentazioni, alla fine hanno emesso due distinte sentenze abbreviate. Da una parte, hanno preso atto “del sopravvenuto difetto di interesse“ alla decisione, formalizzata in aula dai legali della Juventus, e dichiarato improcedibile il ricorso; dall`altra, invece, hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai sei azionisti della società bianconera. In questo secondo caso, molto più complessa è stata la motivazione dei giudici, i quali, facendo riferimento a precedenti pronunce, hanno ritenuto “che soltanto la società, e non anche i singoli soci, è titolare di una posizione soggettiva giuridicamente rilevante in ordine a tutti gli atti e i provvedimenti concernenti la sua attivita` istituzionale“. Ma se la società ora spera in un forte sconto nei punti di penalizzazione davanti all`arbitrato del Coni, la battaglia per gli azionisti e le associazioni dei consumatori è solo all`inizio. I legali degli azionisti, infatti, già prima del pronunciamento del Tar del Lazio, avevano reso noto che, in caso di sentenza negativa, avrebbero adito “tutte le vie legali per ottenere la permanenza della Juventus in serie A“. Codacons e Federconsumatori hanno a loro volta preannunciato di voler perseguire la via del giudizio civile “tenuto conto che gli utenti sportivi con la sentenza della Corte federale hanno ricevuto danno d`immagine e morale“.
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