4 Settembre 2006

NON SOLO RIPOSO

Sole, mare e relax, ma non per tutti. Per migliaia di italiani, infatti, le vacanze estive ogni anno si trasformano in un catalizzatore di problemi, ansie e stress vari che rischiano di annullare il beneficio di quei (spesso pochi) giorni trascorsi lontano dai luoghi di lavoro e dalle città afose. E nemmeno il rientro, spesso, porta sollievo. Le vacanze 2006 non hanno fatto differenza e, numeri alla mano, fra i protagonisti dei mesi estivi c`è ancora una volta la lamentela. Sono infatti diciottomila le segnalazioni giunte fino ad ora al Codacons sui disservizi e i problemi relativi alle ferie degli italiani, addirittura duemila in più rispetto all`anno scorso. Il primato fra “gli ansiogeni“ spetta agli scali aeroportuali, messi già a dura prova dal terrore attentati: si va dai disagi causati dalla Compagnia AirOne, alle conseguenze dell`allarme per i falliti attentati di Londra che ha mandato in tilt per giorni i trasporti aerei. Ma sono centinaia anche le lamentele arrivate ai centralini del sindacato dei consumatori relative al peggioramento del servizio di smistamento dei bagagli. Non a caso, delle 18 mila segnalazioni, il 27% è rappresentato dai trasporti: “Un dato record“, commenta il Codacons mettendo in evidenza l`incremento di ben 4 punti rispetto al 2005. “La crescita – spiega l`associazione dei consumatori – si deve proprio alla cancellazione e ai ritardi dei voli“. Così, anche la voce bagagli, smarriti o consegnati in ritardo, passa dal 9% del 2005 al 13% di quest`anno. In apparente calo l`annullamento di pacchetti turistici che nel 2006 è stato argomento del 12% delle segnalazioni, contro il 16% dell`anno precedente. “In realtà l`anno scorso si era avuto un boom di annullamenti – osserva il Codacons – dovuti all`attentato a Sharm el Sheik. Il 12% di quest`anno è dunque un valore alto rispetto all`11% del 2004 e al 9% del 2003“. Un “deciso peggioramento“ è stato registrato anche per il servizio fornito dagli alberghi, in particolar modo a causa delle scarse condizioni igieniche: lenzuola o asciugamani mai cambiati, tovaglie non sostituite. Capitolo a parte gli insetti, che – riferisce il Codacons – abbondano sempre, dallo scarafaggio nel frigorifero, alle zecche nei materassi. Pessimo anche lo stato di manutenzione dei condizionatori d`aria: anche apparecchi che pur essendo fuori uso perdevano acqua o emanavano cattivi odori. Denunciate anche infiltrazioni d`acqua che hanno costretto in alcuni casi i malcapitati a dover ricorrere alla classica bacinella per raccogliere le perdite. Infine le spiagge: con segnalazioni che parlano di escavatori che interrompevano bruscamente il riposo, o di cani randagi che si azzuffavano in riva la mare. In queste condizioni il rientro a casa potrebbe essere addirittura una manna dal cielo. Potrebbe, però. Se non fosse che una volta tornati in città alla normale routine pre-vacanziera, ci sono spesso malanni e acciacchi ad attenderci: Raffreddore, mal di gola, abbassamento di voce, ma anche problemi allo stomaco e all`intestino. Sono infatti questi i sintomi più frequenti dell`epidemia virale che ha “accolto“ migliaia di vacanzieri italiani al rientro dalle vacanze. Problemi respiratori, ma anche disturbi di stomaco e intestino. Sintomi che sono spesso classificati come “virus da rientro“, uno spiacevole risvolto per quasi tre italiani su 10. “Una forma para-influenzale segnalata dal 20-30% della popolazione – ha spiegato Roberto Gualtierotti, bioclimatologo dell` Universitá degli Studi di Milano – E stavolta non soltanto bambini e anziani. Anche adulti, per lo più 50enni“.

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