I negozi chiusi per ferie frenano i prezzi in agosto
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Di chi è il merito dell`inflazione stabile in agosto al 2,2%? Per le organizzazioni dei consomatori, è un`illusione dovuta ai negozi chiusi per ferie estive. I consumatori hanno spostato gli acquisti nei supermercati e soprattutto alle bancarelle. I commercianti rivendicano la tenuta dei prezzi. Per il Codacons, i consumatori hanno trovato i negozi chiusi e hanno ripiegato sui supermercati e sulle bancarelle. Ma in settembre avremo un`altra musica, la solita stangata di tutti gli anni. Secondo la Coldiretti, sette italiani su dieci hanno fatto la spesa nelle bancarelle. I consumi di prodotti alimentari negli ultimi cinque anni sono aumentati del 25% in questo settore. Il 2006 ha fatto registrare un vero “boom“ con aumenti di acquisti diretti nelle aziende agricole che vanno dal 3.9% nel Centro-Sud all`8% nel Nord-Ovest. La Federconsumatori ritiene che solo per l`Istat l`inflazione sia rimasta stabile al 2,2%. Oltre agli aumenti per le vacanze, le famiglie italiane sono state colpite dai rincari di tutti i prodotti energetici, che hanno avuto una pesante ricaduta sui prezzi dei prodotti di largo consumo. L`Adiconsum giudica positivo l`aumento delle vendite nella grande distribuzione, ma sollecita misure governative ad evitare una ripresa dell`inflazione in autunno. La perdita di potere d`acquisto da parte delle famiglie è documentata dal ricorso agli acquisti negli “hard discount“, gli esercizi commerciali che vendono a prezzi stracciati. Le organizzazioni dei consumatori chiedono un incontro urgente con il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, per un confronto sui costi dei servizi turistici in Italia, che hanno impedito a molte famiglie di andare in vacanza e hanno ridotto i flussi dall`estero. Diversa l`opinione degli operatori commerciali, che gettano acqua sul fuoco. Il Centro studi di Confcommercio afferma che i prezzi tengono nonostante il caro-petrolio. Se ne ha la prova negli aumenti dei beni e consumi di largo consumo. L`organizzazione dei commercianti rivendica al comportamento responsabile degli operatori la tendenza ad assorbire i maggiori oneri derivanti dagli aumenti dei costi di gestione, trasporto ed energia. Una scelta dovuta alla necessità di non deprimere ulteriormente la domanda delle famiglie, soprattutto nelle piccole aziende e nel Mezzogiorno.
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